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5 particolari del video di “Lunedì” di Salmo che potrebbero esserti sfuggiti

Articolo di

Greta Scarselli

Il cortometraggio di Salmo pubblicato come video ufficiale di “Lunedì” ci fa vivere 8 minuti di solitudine.

Il video inizia come un perfetto episodio di Suburra, il protagonista si punta una pistola alla testa, spara e muore, ma questo è solo l’inizio di un episodio che racconta cosa si nasconde dietro il suicidio. Le prime immagini mostrano una terra desolata vista dagli occhi di Alessandro Borghi, mangiato dalla condizione mentale dettata dalla sua depressione. Sono parole forti, come è forte il messaggio che Salmo vuole dare.

Il video non è così semplice come sembra, contiene vari riferimenti che vale la pena cogliere per capirne appieno il significato.

  1. Lo scenario ricorda molto quello di “Io Sono Leggenda”, un mondo vuoto in cui un uomo cerca di combattere quei mostri che lo hanno reso solo. In questo caso, però, Borghi non è l’unico sopravvissuto ad un’epidemia, ma un uomo rinchiuso nella sua stessa solitudine, e mentre Will Smith lotta contro i vampiri mutanti, il nostro protagonista deve affrontare sé stesso. Salmo ha confermato di essersi ispirato a molti film tra cui spiccano anche “Twin Peaks“, “28 Giorni Dopo” e “Fight Club“.

  2. Asmodai è il nome di un demonio appartenente agli angeli di Satana. La scritta in giallo viene più volte ripresa dalle inquadrature e rappresenta il demone contro cui Borghi combatte, lo stesso che alla fine preme il dito sul grilletto. Si tratta di un personaggio che Salmo ha già interpretato nelle riprese di “Rob Zombie” e in quelle di “Non Sopporto“.

  3. Il brano, come il video, è molto ispirato a XXXTentacion. Il singolo prende spunto da “Everybody Dies In Their Nightmares”, brano rilasciato dal rapper della Florida un anno prima della sua morte. Il cortometraggio sembra invece riprendere il video di “SAD!” in cui XXX lotta contro sé stesso. 

  4. La distruzione della chitarra indica la chiusura di ogni via d’uscita, il distacco totale dalla realtà e la perdita di fiducia in sé stesso. È qui che il demone prende il sopravvento, quando non c’è più niente che può riportarlo a galla. Un messaggio positivo Salmo vuole darcelo: la nostra passione è l’unica cosa che può tirarci fuori dai momenti no.

  5. Il 23 non è un numero decisivo, ma neanche casuale. La cosa che più ha incuriosito Salmo per la scelta di questo numero è il fatto che nel codice dei telegrafisti significa “a capo”: ciò si ricollega al Lunedì, il giorno in cui la settimana inizia di nuovo, da zero.

È così che Salmo ha voluto completare l’opera iniziata con il testo di “Lunedì”, creando un video che porta il messaggio dritto a destinazione, niente inganni, è proprio così: anche il nostro idolo si sente solo.