I 5 rapper emergenti americani da tenere sott’occhio

Articolo di

Greta Scarselli

La scena musicale americana è così vasta e varia che a volte è difficile riconoscere chi ha del talento da chi no. Ogni giorno un nuovo rapper propone al mondo nuova musica, ma non è facile distinguere chi riuscirà ad intraprendere la strada giusta che lo porterà al successo.

Noi di Outpump abbiamo selezionato 5 rapper americani che hanno tutte le carte in regola per essere i prossimi protagonisti della scena Hip Hop oltreoceano.

Maxo Kream

Emekwanem Ogugua Biosah Jr. è un rapper di Houston, che dopo aver mollato la scuola si è affiliato ai 52 Hoover Gangster Crips, la più grossa crew di gangster della città texana.
Nel 2015 ha rilasciato “Maxo107” e l’anno seguente, dopo un arresto per crimine organizzato, ha pubblicato “The Persona Tape”, uno dei lavori più completi dell’artista, un progetto trap rap nel vero senso del termine in cui si possono percepire le situazioni difficili vissute e lo stile di vita delle persone che vivono nel quartiere del rapper.
In seguito, ha rilasciato un singolo con Lil Uzi Vert e nel 2018 ha proposto al pubblico “Punken”, un disco che racconta più della sua persona, di sé stesso, di ciò che sente e di ciò che la vita di strada gli ha fatto provare.
Attualmente è al lavoro su progetti futuri, vi consigliamo di tenerlo d’occhio, fortissimo nella metrica e nel flow, i suoi temi riportano la realtà cruda della strada dei giorni nostri.

Don Toliver

Anche lui è di Houston, lo avrete sentito sicuramente nell’ultimo disco di Travis Scott Astroworld”, nella traccia “Can’t Say”, cantare il ritornello e la seconda strofa. Don ha iniziato la sua carriera nel 2017 con un mixtape in collaborazione con Yungjosh93, seguito poi da diversi singoli, arrivando poco dopo alla firma per la Atlantic Records. Con l’approdo in major, il suo talento e le sue qualità hanno catturato l’attenzione della Cactus Jack, etichetta di Travis che lo ha definito “la giovane leggenda di Houston”.
Dal 2018 ha all’attivo un mixtape, “Donny Womack”, contenente le hit “Backend”, “Diva” e “Diamonds”. La sua capacità, nel combinare determinati suoni con testi che spaziano dalle realtà della strada a momenti più personali, crea una miscela fortissima, tant’è che molti lo definiscono un precursore del Trap&B.

Valee

Valee Taylor, nato a Chicago e classe 1988, possiamo definirlo “un rapper per caso”. Dopo aver passato la sua vita facendo il tutto fare di giorno e lo spacciatore di notte, a 24 anni si chiude in casa per produrre musica, fino a quando riesce a entrare nel giro musicale di Chicago e arrivare alle porte della G.O.O.D. Music, etichetta di Kanye West. Pubblica poi “GOOD Job, You Found Me”, un EP di 6 tracce di puro trap rap con un sound street e crudo che racconta di storie vissute nella sua difficile infanzia, aiutato dal compagno di label Pusha T. In seguito ha rilasciato “Womp Womp”, che annuncia il suo nuovo imminente lavoro. Non perdetelo, è molto forte.

NBA YoungBoy

Kentrell Gaulden, nato nel 1999, meglio conosciuto come YoungBoy Never Broke Again o NBA YoungBoy, è un rapper della Louisiana. In uno dei momenti passati in prigione, ha deciso di iniziare a scrivere testi e subito dopo, nel 2014, ha rilasciato “Life Before Fame”. Da quel momento è diventato uno dei rapper emergenti più produttivi della scena underground, con all’attivo 13 mixtape e un album in studio rilasciato nel 2017.
L’ultima sua pubblicazione risale a Dicembre 2018 con “Realer”, un mixtape nel quale viene riscontrata una buona maturazione a livello di scrittura. Oggi sono molti gli occhi puntati su di lui, il suo prossimo album ufficiale uscirà nel corso di quest’anno.

Rico Nasty

Conosciuta come Rico Nasty, Maria-Cecilia Simone Kelly, classe 1997, è una rapper e producer di Brooklyn, New York. Ha vissuto un’infanzia difficile, tra traslochi e problemi famigliari, abbandonando la scuola pubblica a 11 anni per finire poi in collegio, dove è stata espulsa per aver fumato marijuana nei bagni.
Al liceo ha iniziato a rappare pubblicando il suo primo mixtape “Summer’s Eve” e una volta preso il diploma ha deciso di concentrarsi esclusivamente sulla sua carriera, rilasciando poco dopo due nuovi lavori, “The Rico Story” e “Sugar Trap”. All’età di 18 anni rimane incinta e dedica il brano “Brandon” al suo fidanzato, morto prima di sapere della gravidanza.
Nel 2017 ottiene un grande successo grazie a singoli “Poppin” e “Key Lime OG”, contenuti in “Sugar Trap 2”, considerato dalla critica uno dei migliori dischi di quell’anno. L’anno dopo firma con la Atlantic Records e rilascia “Nasty”, nuovo album ufficiale molto apprezzato dal pubblico per l’evoluzione stilistica e musicale. Attualmente sta lavorando sulla sua musica e continua a produrre per tantissimi rapper quali Lil Baby, Lil Yachty, Rich The Kid e molti altri.

BONUS: Lil Baby e Gunna

Menzione speciale per i due giovani talenti di Atlanta che dal 2017 ad oggi hanno avuto un’evoluzione senza precedenti. Con due carriere parallele, sono riusciti a conquistarsi il rispetto dei colleghi e l’amore del pubblico. Lil Baby, artista della Quality Control, etichetta di big come i Migos e Lil Yachty, ha uno stile crudo con barre forti che lo rendono riconoscibile alle orecchie dell’ascoltatore, mentre Gunna è il figlio artistico di Young Thug, il suo flow e le sue punchline si mischiano alla perfezione col beat rendendolo una voce unica.
Nel 2018 è stato raro trovare un progetto che non vantasse una collaborazione di uno dei due, se non assieme. Nell’ultimo periodo entrambi hanno rilasciato diversi lavori: “Harder Than Ever” e “Street Gossip” per Lil Baby, mentre Gunna ha pubblicato “Drip Season 3” e ha partecipato in maniera massiccia a “Slime Language”, album della YSL. Ma soprattutto insieme hanno rilasciato “Drip Harder”, il loro progetto collaborativo considerato da molti uno dei migliori dischi dell’anno.

Conoscevate questi rapper?

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