6ix9ine è stato scarcerato: vi spieghiamo il motivo

Articolo di

Matilde Manara

Tekashi 6ix9ine è stato ufficialmente rilasciato. Il rapper trascorrerà il periodo mancante della sua detenzione, 2 anni, fuori dalle mura del carcere.

Questo permesso è stato accordato a causa della situazione generata dal COVID-19 che rende Tekashi, affetto da asma, un soggetto ad alto rischio di contagio.

A 6ix9ine, che almeno per i primi quattro mesi sarà monitorato con un sistema GPS, è stato posto l’obbligo di rimanere nella sua residenza, salvo per necessità mediche o legali, concordate di volta in volta con il dipartimento di libertà vigilata del carcere.

Da giorni Geoffrey S. Berman, il legale del rapper, stava lavorando per ottenere questo accordo. La richiesta, in prima battuta respinta dal giudice Paul A. Engelmayer, è stata poi accolta dal tribunale poiché, come si può leggere nei documenti depositati, le motivazioni a favore del rilascio sono straordinarie e convincenti.

Il caso di 6ix9ine è solo uno dei tanti rivalutati durante questa pandemia. Altri prigionieri catalogati come ad alto rischio di contagio COVID-19 sono infatti stati rilasciati in anticipo, tra questi anche Kintea “Kooda B” Mckenzie, uno degli imputati nello stesso processo del rapper.