adidas finisce nel mirino di alcuni tweet razzisti

Articolo di

Roberta Gervasio

Non c’è pace per adidas che, dopo aver perso la causa intentata per salvaguardare le three stripes, è tornata al centro dell’opinione pubblica a causa di tweet razzisti.

Andiamo per ordine. Oggi pomeriggio il profilo Twitter dell’Arsenal ha pubblicato il nuovo HomeKit, sottolineando la possibilità di poter cambiare il nome sulla casacca. A ogni re-tweet del post originale, il profilo adidas UK condivideva il profilo dell’utente che l’aveva postato, aggiungendo lo slogan “This is Home. Welcome to the Squad”.

A questo punto il gioco era fatto. I malintenzionati, essendosi accorti tempestivamente della totale mancanza di controllo da parte di adidas UK, hanno iniziato a creare profili fake scrivendo tweet antisemiti, invocazioni a Hitler e slang offensivi verso le minoranze che, in men che non si dica, sono entrati nel circuito diventando virali.

Come se non bastasse, sono venuti alla luce messaggi negazionisti delle atrocità naziste, frasi inneggianti a rapimenti e stupri e memoriali beceri dedicati alla disgrazia avvenuta nel 1989, quando numerosi tifosi persero la vita a causa della poca sicurezza negli stadi.

Dopo aver cancellato i messaggi incriminati e segnalato i profili in questione, un portavoce del brand tedesco ha portato le proprie scuse ufficiali attraverso il canale CNN.

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