Ritornano le Nike Air Max 93, ecco qualche curiosità

Articolo di

Roberto Penna

Nel 1993 fa il suo debutto sul mercato la Nike Air Max 93, la sesta Air Max prodotta dal brand di Beaverton.

La più grande innovazione portata da questa scarpa è stata l’unità d’aria esposta a 270°, realizzata con la tecnica del soffiaggio, diventando così l’unità d’aria visibile più grande mai prodotta e guadagnandosi il soprannome di “bubble”. E’ proprio grazie a questa caratteristica che inizialmente viene commercializzata come Air Max 270 (proprio come la nuova sneaker by Nike che uscirà il 26 marzo 2018), salvo poi prendere il nome dall’anno di uscita come è successo per altri modelli.

La tomaia realizzata con un mix tra pelle, mesh e neoprene, vede la luce per la prima volta nella colorazione “Menthol Blue” in cui i protagonisti sono il bianco, il nero e soprattutto il turchese, che per la prima vota va a colorare l’interno dell’unità  d’aria.

Dopo le prime cinque colorazioni rilasciate tra il 1993 ed il 1994, abbiamo dovuto attendere la seconda release in occasione del 10° anniversario per vedere altre versioni, mentre nel 2014 vi è stata l’ultima apparizione nei negozi con le due colorazioni OG “Menthol Blue” e “Bright Citrus” ma con alcune differenze, come l’unità d’aria di dimensioni ridotte rispetto le versioni precedenti, che hanno fatto storcere il naso a più di qualche appassionato.

Il prossimo 2 febbraio ci sarà il quarto ritorno della Air Max 93 nella colorazione “Menthol Blue”, ma purtroppo sembra che  questa versione manterrà le stesse caratteristiche del 2014.

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