In America hanno capito il sacrificio che si nasconde dietro la trap

Articolo di

Greta Scarselli

Forse non c’è niente di cui meravigliarsi, ma le parole scritte a Gunna da una scuola di Chicago ci hanno comunque colpito.

Mentre in Italia condanniamo i nostri stessi artisti esorcizzando i loro testi e convincendoci che siano proprio quelli a incitare i ragazzi ad avvicinarsi alle droghe, in America hanno capito esattamente il punto da cui guardare la questione. Hanno capito il sacrificio che si cela dietro un genere come la trap.

Gunna, cresciuto in Georgia e arrivato dal niente, si è fatto strada in pochissimi anni, conquistando le grazie di Young Thug e finendo quest’anno nell’XXL Freshman Class, che rappresenta di certo una grande soddisfazione, ma non è l’unica.

Il 3 agosto è stato proclamato il Gunna Day e a portare avanti questa iniziativa è stata una scuola di Chicago. E già questo dovrebbe farci pensare.

Nella lettera inviatagli, e che Gunna ha mostrato fieramente nelle sue Instagram stories, si legge che “On Sat. Aug. 3, 2019, Chicago Illinois South Shore International College Preparatory High School would like to proclaim today Gunna Day!”

Ma la frase che ci ha colpito in particolar modo è stata quella che spiega la motivazione della decisione.

In omaggio al tuo meraviglioso lavoro che fornisce a miliardi di giovani in tutto il mondo l’audacia di sperare contro ogni previsione.

L’audacia di sperare contro ogni previsione. La capacità di sognare che in Italia prendiamo un po’ troppo alla leggera, come se fosse scontato. Ci viene in mente una frase di Sfera Ebbasta, “lo faccio per chi ha ancora un sogno”, e ci chiediamo quanto ancora ci metterà questo Paese per togliersi le mani davanti agli occhi e capire ciò che questa musica ha da trasmettere. Succederà mai?

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