Barack Obama è il nuovo strategic partner di NBA Africa

Articolo di

Fabrizio Giuffrida

Pensate a un ex presidente degli Stati Uniti, in prima linea nelle lotte sociali e di inclusività nel proprio paese, e poi pensate alla lega di sport professionistico più moderna e attenta alle tematiche di sviluppo e potenzialità. Potrebbe sembrare l’inizio di una strana filastrocca, ma invece è semplicemente la descrizione di ciò che è successo nella serata di ieri negli Stati Uniti. La NBA, attraverso un comunicato sul proprio sito, ha infatti annunciato che l’ex presidente degli Stati Uniti e attivista, Barack Obama, è entrato a far parte di NBA Africa come partner strategico e azionista di minoranza.

L’ex presidente Obama al fianco del compianto Kobe Bryant e di Dereck Fisher, alla visita dei Lakers, campioni NBA, alla Casa Bianca.

NBA Africa è la costola della National Basket Association che si occupa di tutti gli affari della Lega nel continente africano, e che promuove soprattutto la Basketball Africa League (BAL), che ha tenuto la sua stagione inaugurale a maggio con 12 delle migliori squadre di club di 12 paesi africani. L’NBA ha una storia decennale in Africa e ha aperto la sua sede africana a Johannesburg nel 2010. NBA Africa è da allora concentrata sull’espansione della NBA nei mercati africani prioritari, nel coinvolgimento della lega con giocatori e fan di tutto il continente per far crescere l’ecosistema del basket africano attraverso programmi come Jr. NBA, Basketball Without Borders (BWB) Africa e NBA Accademy Africa. Un altro fondamentale aspetto di NBA Africa è quello sulle iniziative di responsabilità civile e sociale, volte a sensibilizzare la popolazione africana su tematiche come la violenza di genere, l’istruzione femminile e il miglioramento dei sistemi di sussistenza per le famiglie.

All’interno di questo eco-sistema in grossa espansione, il presidente Obama aiuterà a far progredire gli sforzi di responsabilità sociale della lega in tutto il continente, compresi programmi e partnership che supportano una maggiore uguaglianza di genere e inclusione economica. Egli avrà una quota di minoranza della società, che nel tempo utilizzerà per finanziare i programmi giovanili e di leadership della Fondazione Obama in tutta l’Africa. L’ex presidente, però, non è l’unico socio noto di NBA Africa, negli anni infatti molte ex star della lega con origini africane hanno deciso di credere al progetto ed entrare a far parte della famiglia. Tra i più noti ricordiamo Luol Deng, Joakim Noah, Grant Hill e Dikembe Mutombo.

Il Commissioner della NBA Adam Silver si è espresso sulla notizia dichiarando:

Siamo onorati che il presidente Obama sia diventato un partner strategico per NBA Africa e sosterrà i nostri sforzi ad ampio raggio per far crescere il gioco del basket nel continente. Oltre al suo amore ben documentato per il basket, il presidente Obama crede fermamente nel potenziale dell’Africa e nelle enormi opportunità di crescita che esistono attraverso lo sport. NBA Africa trarrà enormi benefici dal suo impegno.

A queste parole si sono aggiunte poi quelle del protagonista, lo stesso ex presidente degli Stati Uniti Obama:

L’NBA è sempre stato un grande ambasciatore per gli Stati Uniti, utilizzando il gioco per creare connessioni più profonde in tutto il mondo e in Africa. Il basket ha il potere di promuovere opportunità, benessere, uguaglianza e responsabilizzazione in tutto il continente. Investendo nelle comunità, promuovendo l’uguaglianza di genere e coltivando l’amore per il gioco del basket, credo che NBA Africa possa fare la differenza per tanti giovani africani. Sono rimasto impressionato dall’impegno della lega per l’Africa, compresa la leadership mostrata da così tanti giocatori africani che vogliono restituire qualcosa ai propri paesi e comunità. Ecco perché sono così orgoglioso di unirmi alla squadra di NBA Africa.

In attesa di vedere quali saranno le prime mosse di Obama in questa nuova avventura, la NBA ha condiviso sul proprio sito un video dell’ex presidente che annuncia tale scelta, pronto a lavorare duramente e investire nel continente africano.