Fashion

Barbiecore: ecco perché tutti si vestono di rosa

Articolo di

Giorgia Monti

Cosa hanno in comune la bambola più famosa del mondo e la moda? Stiamo parlando dell’estetica Barbiecore, che tra abiti rosa, lustrini e una solita ispirazione Y2K, ha completamente invaso i nostri feed di Instagram. A distanza di vent’anni potremmo pensare che Cam’ron, con il suo iconico total look rosa, avesse predetto uno degli stili più influenti di quest’anno.

Cam’ron

Il Barbiecore rappresenta l’estetica della famosa bambola declinata secondo i dettami della cultura pop moderna, uno stile che riflette le tendenze e la cultura odierna pur essendo un rifacimento di un emblema del passato. In questo modo, tutto si veste di rosa: un colore che sta spopolando tra social network, passerelle, campagne pubblicitarie e produzioni cinematografiche. 

Se lo scorso anno ad avere la meglio è stata l’estetica Bratz – con minigonne, stampe, stivali platform e borse minuscole – oggi lo scettro passa in mano alla bionda per eccellenza: Barbie, il tutto sempre sulla scia della moda anni 2000 che non stenta ad abbandonarci. 

Barbara Millicent Roberts, per gli amici Barbie, ha sempre rappresentato il sogno americano radicato nelle aspirazioni, l’unione tra standard di bellezza e ricchezza. Le spiagge di Malibu, i capelli biondi, jet privati, camper e accessori a non finire; anche Ken, sua controparte maschile, ha contribuito a rendere inconfondibile il suo essere apparentemente perfetto.

“Life in Plastic, it’s Fantastic” almeno una volta nella vita l’abbiamo cantata tutti. C’è da dire che la popolarità che ruota attorno a Barbie è – o meglio, era – decisamente diminuita negli ultimi decenni, vuoi per i differenti interessi dei bambini di oggi vuoi per la mancanza di diversità: parliamo infatti della bambola più famosa al mondo conosciuta per essere magra, bianca, bionda e vestita di rosa. Per sopperire a questa mancanza, Mattel, casa produttrice del giocattolo, ha giustamente e strategicamente scelto di dare alle Barbie una nuova vita, offrendo opzioni che celebrassero ogni tipo di corpo, etnia e particolarità, promuovendo così la tanto citata inclusività. 

Ora, con la nuova rappresentazione proposta da Margot Robbie, una nuova generazione viene introdotta al fascino di quest’estetica. Con il film pensato per promuovere una versione femminista del ruolo, possiamo solo sperare che le nuove immagini della vita reale di Barbie e Ken ci stiano indirizzando verso una nuova visione fresca e libera di un simbolo che per anni ha rappresentato standard e limiti.

È innegabile: da quando sono emerse le foto di Ryan Gosling e Margot Robbie nelle vesti di Ken e Barbie per le riprese del film live-action “Barbie” in arrivo nel 2023, siamo ufficialmente entrati nel periodo rosa.

Anche in questo caso, le celebrità hanno giocato un ruolo fondamentale: dalle sorelle Kardashian-Jenner e Hailey Bieber fino a Megan Fox e Machine Gun Kelly, che con dei singolari capelli rosa fluo ha da poco presentato il suo documentario intitolato, tra l’altro, “Life in Pink”. La coppia ha dato vita ai moderni Ken e Barbie con un tocco punk rock – un mix tra cosplay e rave anni ’90, sfidando come sempre ogni convenzione. 

Tuttavia, non è solo grazie a queste interpretazioni pop che il mondo Barbie è riuscito a imporsi e ad accaparrarsi milioni di visualizzazioni su TikTok. Se da un lato il trend rappresenta un’estetica iper-femminile e sessualizzata – tutte vorrebbero essere come lei e tutti vorrebbero stare con lei – dall’altro uno dei motivi principali che ha dato modo a questa estetica di insediarsi così tanto tra noi è stata l’influenza dell’alta moda. Come sappiamo le tendenze iniziano in passerella, si dirigono verso le riviste e i tappeti rossi per poi arrivare finalmente al rivenditore e di conseguenza al pubblico, e trasformarsi in un trend mainstream. 

Rosa, ad esempio, lo sono anche gli abiti della collezione autunno/inverno 2022 di Valentino. Presentata in occasione della settimana della moda di Parigi, abbiamo assistito alla prima vera celebrazione del rosa e non una sfumatura qualsiasi, un particolare tono di rosa shocking che la maison ha sviluppato insieme a Pantone: il Pink PP.

Il rosa Valentino, ha creato un’autentica mania tra le celebrities, causando lo stesso effetto che all’epoca ebbe l’eterno rosso Valentino. Zendaya, Gigi Hadid, Dua Lipa, Ariana Grande: dal Met Gala al Coachella fino a Cannes, tra première e copertine, tutti hanno indossato l’inconfondibile colore. Anche V Magazine, per il prossimo numero che uscirà in inverno, ha deciso di realizzare ben nove copertine diverse e in ognuna di queste i protagonisti sono vestiti con abiti Valentino Pink PP.

Il PP Pink è stato protagonista anche dell’ultima sfilata Haute Couture 2022/23 del marchio tenutasi ieri in una suggestiva Piazza di Spagna, tra gli scalini di Trinità dei Monti e la Fontana della Barcaccia, in quello che è stato un omaggio alla Città Eterna e alla storia della Maison. La collezione, non a caso, è intitolata “The Beginning“.

Inoltre, una nota positiva di questo colore, così come del trend stesso, è la sua caratteristica no gender. Il rosa, e con lui l’estetica Barbiecore, caratterizzano sempre più spesso anche gli outfit al maschile: Omar Apollo e Conan Gray al Coachella, Billy Porter ai Grammy, ma anche Lewis Hamilton. Se Ryan Gosling ha messo da parte ruoli ombrosi e da bad boy per fare spazio a cappelli da cowboy, scalda muscoli e tute neon, possono farlo tutti.

L’intento di Piccioli, del resto, era proprio quello di scegliere questa nuance per esprimere un senso di libertà, curiosità e invenzione che dovrebbe essere aperto a tutti, senza nessuna distinzione di genere nell’abbigliamento.

Per molti designer, Barbie è stata una musa, per molti stylist la prima modella da vestire. È innegabile dire che questa moda si sia sviluppata anche prima che vedessimo Margot Robbie entrare nel ruolo.

Ad esempio, Tyra Banks nel film Disney “La mia amica geniale” del 2000 ha interpretato il ruolo di una bambola in carne e ossa, che a causa di una magia si ritrova a uscire dalla scatola e vivere come un essere umano. O ancora Reese Witherspoon nei panni di Elle Woods in “La rivincita delle bionde”, che nel 2001 ha rappresentato essenzialmente una ragazza Barbie in un mondo di avvocati. Basti pensare allo stile di vita e agli atteggiamenti di icone Y2K come Paris Hilton e Nicole Richie, rappresentazione vivente di Regina George direttamente dal set di “Mean Girls”.

A questo punto, sembra che ogni designer nel corso di questi anni abbia realizzato capi che permettano a chiunque di abbracciare la propria bambola interiore. Tra i vari esempi vediamo la collaborazione tra Balmain e Barbie, che ha debuttato all’inizio di quest’anno, permettendo agli ossessionati della Mattel di vivere le loro fantasie. La maison ha infatti creato una capsule in limited edition assieme all’azienda di giocattoli: da un lato la linea composta da circa 50 capi di abbigliamento e accessori e dall’altro gli avatar di Barbie e Ken vestiti Balmain dalla testa ai piedi.

Tornando indietro nel tempo, impossibile non citare Moschino che con la sua primavera/estate 2015 ha dato vita a una collezione celebrativa di Barbie. Per l’occasione Jeremy Scott aveva creato un guardaroba da bad-girl solo per lei ed erano state messe in vendita due bambole in limited edition. 

E ancora, da Jay-Z e Beyoncé che si sono travestiti da Barbie e Ken per Halloween 2016 a Nicki Minaj che ha visto nascere una bambola tutta sua. Con l’iconico outfit di Kacey Musgraves al Met Gala del 2019 firmato Moschino sembrava addirittura che il giocattolo avesse preso vita e calcasse il red carpet, anzi, pink.

Pete Davidson ha invece avuto il suo momento da Ken quando nel 2019 ha posato per un editoriale di Paper Magazine dove il concept si basava proprio sul famoso item, uno dei dettagli più divertenti è però il fatto che accanto a lui, a interpretare la Barbie-fidanzata, ci fosse Julia Fox.

E se Forever 21 ha recentemente lanciato la collaborazione Barbie Summer 2022, Diesel ha vestito con un mini abito rosa lamè e una borsetta abbinata la star del reality show Selling Sunset, Christine Quinn: fisico statuario, biondissima, eccentrica ed esagerata nei modi di fare come nello stile, insomma, la perfetta Barbie. Per la copertina di Galore Magazine dello scorso marzo l’abbiamo vista in abiti succinti e lingerie, possiamo dire che la reference sia inconfondibilmente chiara.

Chiara Ferragni per l’ultima Haute Couture parigina tenutasi in questi giorni, in vista della sfilata di Jean Paul Gaultier firmata da Olivier Rousteing, ha deciso di omaggiare la maison indossando un capo della collezione d’alta moda della primavera/estate 2020. Un tripudio di rosa con lacci e fibbie che cingevano l’inconfondibile corsetto caratteristico della griffe, il tutto incorniciato dalla sua lunga chioma bionda.

Hailey Bieber, sulla stessa lunghezza d’onda, ha invece condiviso una serie di foto su Instagram indossando la collezione prêt-à-porter autunno/inverno 2022 di Versace, anche lei nel suo look da ragazza Barbie. Allo stesso modo uno degli outfit sfoggiati da Dua Lipa per il suo Future Nostalgia Tour presenta una tutina Balenciaga di un inconfondibile colore rosa acceso.

Immancabile come sempre la famiglia Kardashian. Nonostante i diversi outfit sfoggiati da Kim, sembra che la sorella più amante del rosa sia Khloe: che si tratti dei pantaloni rosa metallizzato che ha sfoggiato nel talk show di YouTube Hot Ones, della tuta rosa che ha indossato alla première di The Kardashians, o ancora i bikini del suo brand Good American mostrati su Instagram. L’ultima aggiunta a questa lista è l’abito che ha indossato qualche giorno fa per il suo compleanno: mini dress in lattice rosa brillante che enfatizzava le sue curve con décolleté a punta abbinate. Il tutto completato dai capelli biondo platino acconciati in un perfetto bob e una collana in argento a forma di cuore. Decisamente tutto molto Barbie.

Insomma, i riferimenti sono infiniti, da quando la famosa bambola è stata creata nel 1959, l’amore e la devozione nei suoi confronti possiamo dire non siano mai ufficialmente passati. Ora più che mai stiamo assistendo alla rivoluzione del rosa e a una riscoperta fanciullesca di noi stessi. Margot Robbie potrà anche essere il personaggio principale sul grande schermo, ma quest’estate siamo tutti Barbie e Ken.