Il beat di “SLATT” di Rondodasosa non è stato rubato

Articolo di

Greta Scarselli

Fermi tutti, AVA non ha rubato nessun beat. È da questa mattina che su Instagram molti stanno insinuando che il producer abbia preso un beat da YouTube per poi metterci il suo nome sopra e farci la base di “SLATT” di Rondodasosa.

Ora, siamo tutti un po’ troppo abituati a chiedere informazioni cercando conferme, mai smentite. Ciò significa parlare senza ascoltare, ma dobbiamo ricordarci che partendo dai presupposti sbagliati si arriva sempre a conclusioni affrettate.

Quindi, da dove partiamo? In primis, AVA e Rondodasosa hanno un’etichetta alle spalle, il che rende già molto improbabile il fatto che i due – o anche solo il primo – abbiano rubato un beat a terzi. Anche a volerlo, non potrebbero. Secondo, i type beat e i sample possono tranquillamente essere acquistati, l’unico errore in questo caso è stato non togliere la produzione in questione dal canale YouTube. I fan l’hanno vista, hanno scritto ai produttori che gli era stata rubata e si è creata una gran confusione.

In realtà, come ci è stato raccontato dallo stesso AVA, la questione è molto più articolata di così. Quando Rondo ha scritto il testo di “SLATT“, lo ha fatto rappando su un type beat trovato su YouTube, il pezzo era piaciuto e i due hanno deciso di acquistare sia il type beat (fatto da Roki), che il sample (fatto da LayZ) per poter restare fedeli alla scelta di Rondodasosa. La produzione chiaramente non è stata presa e messa lì, AVA ha apportato delle modifiche direttamente al sample, facendolo risuonare con chitarre elettriche.

L’errore di non togliere il type beat da YouTube ha portato i fan a pensare subito al plagio. In molti sono andati a scrivere ai diretti interessanti che il loro beat era stato preso “da un producer italiano e utilizzato in un famoso brano”, ciò ha portato anche a un aspro commento da parte di LayZ sotto il post di AVA, ma, come al solito, ci sono dettagli che non sono stati considerati. I due si sono scritti in DM per chiarire e la cosa è stata risolta più che pacificamente, a dimostrazione di ciò è facile notare che il commento di LayZ è stato eliminato.

AVA ha affermato che i due adesso sono in contatto, LayZ gli ha fatto pure i complimenti e gli ha mandato una cartella di beat. Insomma, AVA e LayZ stanno collaborando insieme e questo è il risvolto positivo di tutta la storia. Il fatto che il type beat sia rimasto su YouTube non è dipeso da AVA, bensì dai diretti interessati, ed è un problema che verrà presto risolto, ci ha detto il producer. Anche i crediti sono tutti regolarmente registrati e si stanno muovendo per aggiungerli sulle piattaforme.

Non dimentichiamoci mai che gli artisti lavorano sulla musica, non sulla burocrazia. Queste sono cose di cui si occupa l’etichetta che sta sopra di loro e nessuno ha interesse a rubare niente. Ma purtroppo, come accaduto qualche mese fa con Lazza, puntare il dito per screditare è fin troppo semplice.

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