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BeReal: il social anti content creator

Articolo di

Andrea Mascia

TikTok, Snapchat, Instagram, Facebook, Twitter, Reddit e chi più ne ha più ne metta: la lista di social network continua ogni giorno ad ampliarsi. Molti di essi continuano a preservare la loro principale caratteristica distintiva, altri, invece, preferiscono evolversi grazie all’introduzione di nuove feature. Insomma, Twitter e Reddit sono rimasti fedeli alla propria natura, prediligendo thread da poche battute, mentre TikTok e Instagram sono i luoghi digitali per antonomasia dove al giorno d’oggi si ricerca materiale video. Molti utenti, però, di recente hanno dimostrato estrema sensibilità in merito agli ultimi aggiornamenti che hanno riguardato Instagram che riguardano il nuovo feed e un nuovo algoritmo pronti a favorire la comparsa di video di utenti non seguiti e contenuti di content creator che spesso e volentieri propongono format visti e rivisti.

C’è una sorta di legame – insomma – tra gli utenti e i social network. Non tutti accettano il cambiamento degli stessi, anzi, in molti vogliono che lo stesso segua sempre il corso della sua natura. Non sempre però accade ciò. Nella sua storia recente, Instagram, grazie a Zuckerberg e il suo team, è stato in grado di “rubare” la famosa feature delle stories di Snapchat, eppure, almeno in Italia, il pubblico in quell’occasione si fece trascinare da Instagram stesso, “abbandonando” al pubblico prevalentemente estero il social contraddistinto dal fantasmino bianco.

Non abbiamo dubbi che Instagram sia attratto anche dalla main feature di BeReal: il click simultaneo di fotocamera esterna e interna, una delle caratteristiche che ha permesso al social network di guadagnare fama nel corso dell’ultimo periodo, permettendogli di contare più di venti milioni di download tra iOS e Android. IG ha lanciato “Dual”, la feature della doppia fotocamera presente su BeReal, rendendola disponibile solamente nella creazione e nell’editing dei Reels: come al solito vuole inglobare le principali caratteristiche dei social più in tendenza.

Dunque, BeReal sta venendo percepito come il social portabandiera di autenticità, genuinità e altri svariati valori. Cosa lo differenzia dal resto dell’offerta digitale? Innanzitutto, su BeReal, non si può postare quando si vuole, e non si può neanche impiegare 15 minuti per scattare un selfie: ogni giorno si viene avvertiti – a un orario random – da una notifica che fa scattare un countdown di due minuti, arco temporale in cui l’utente è invitato a postare un suo scatto per poter visualizzare in seguito i contenuti dei propri follower. Insomma, un meccanismo innovativo di un social network che non si accoda alla fila infinita dei suoi simili. Infatti, la piattaforma social sviluppata da Alexis Barreyat nel 2020 non da la possibilità di pubblicare post permanenti, oltre a non dare la possibilità di mettere mi piace e mostrare il seguito degli utenti. Un social apparentemente senza veli, che però, può essere sfruttato dalle celebrities per comunicare le sfaccettature “normali” della propria vita di tutti i giorni. BeReal non permette di mandare messaggi, né tantomeno di “personalizzare” gli scatti con un copy, ma consente di mandare un messaggio intrinseco: se si è attivi su questo social, si ha automaticamente un approccio disimpegnato e genuino ai social.

Tra photo dump di Instagram e scatti di BeReal, celebrities e non hanno trovato un escamotage per allontanarsi da filtri e fotoritocchi.