La “bolla” del resell di sneakers è ancora in espansione

Articolo di

Edoardo Cavrini

Sono anni che molti rimproverano il modo in cui lo sneaker game sia cambiato, sottolineando come presto tutto questo frenetico susseguirsi di release e compra vendita sia destinato a estinguersi. Lasciateli parlare. I dati parlano chiaro e affermano il contrario.

L’uscita delle statistiche relative al terzo trimestre di StockX hanno infatti rivelato interessanti scenari riguardanti l’attuale e la futura scena streetwear globale. Secondo quanto stimato da Cowen Equity Research, l’ecosistema dello sneakergame raggiungerà, entro il 2030, un valore pari a 30 miliardi di USD, di cui 19 fuori dal territorio statunitense. A supportare questa crescita verticale troviamo un pubblico sempre più giovane e disposto a spendere, e investire, ingenti quantità di denaro in tutti i generi di oggettistica da collezione. Non a caso sempre fuori dal confine degli US è stato registrato un incremento delle transazioni pari al 260% all’anno, mentre è stato stimato che circa il 62% degli utenti di StockX ha un’età inferiore ai 25 anni.

Il report pubblicato ha inoltre evidenziato gli oggetti più ricercati, comprati e venduti in alcuni dei mercati più promettenti come Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Giappone. Qui sotto la gallery con le rispettive ricerche.

Cosa si nota dunque dal report di quest’ultimo trimestre?
Come prima cosa non c’è traccia di strascichi causati dall’impatto del coronavirus su questa porzione di mercato ma, al contrario, si è rivelato essere uno dei business con maggior margine di crescita. La facilità con cui si riesce ad approcciare a questo mondo continua ad attrarre sempre più giovani – lo hanno dimostrato ancora una volta i dati – mantenendo così alto il livello di interesse nei confronti di questa attività.

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