Fashion

I cellulari fashion che forse non conosci

Articolo di

Marco Marini

Ormai auricolari wireless e relative custodie, cover e altri accessori degli smartphone sono la norma per maison di lusso e affini, basti pensare alle cuffiette Louis Vuitton Horizon ideate da Virgil Abloh, oppure al profluvio di minuscole borse e astucci per AirPods apparso nelle collezioni di qualsivoglia brand da alcune stagioni a questa parte.
Tuttavia il rapporto tra i cellulari e le più note griffe non è sempre stato così prolifico e tantomeno assodato, anzi, è sufficiente tornare alla metà del 2000 per rendersi conto di come, a quel tempo, il binomio moda-telefono non avesse prodotto capolavori di design indimenticabili, per usare un eufemismo. Ecco allora un breve excursus sul tema, che dagli anni Zero a oggi mette in fila le collaborazioni migliori (o peggiori, in fondo de gustibus).

Motorola i883 Baby Phat

Nel 2004 Baby Phat, linea di abbigliamento hip hop fondata dall’ex modella Kimora Lee Simmons (che all’epoca spopolava tra Hollywood e dintorni, apprezzata tra le altre da Janet Jackson, Lil’ Kim e Britney Spears) customizza il telefonino Motorola colorandolo di rosa zuccheroso e profilando il mini display esterno di diamanti da 0,4 carati; «un vero gioiello», come lo definisce l’indomita designer. 

Juicy Couture Sidekick

L’anno seguente Juicy Couture (il marchio delle tracksuit in ciniglia gettonatissimo da Paris Hilton & Co.) lancia il suo cellulare “a tutto glam”: realizzato da T-Mobile, Sidekick presenta una nuance sorbetto, con la scritta-logo della label a incorniciare lo schermo.

Motorola Razr V3i Dolce & Gabbana

Nel periodo in cui il modello a conchiglia Motorola Razr è IL telefonino (parliamo del 2005), il duo di stilisti non si lascia sfuggire l’occasione di personalizzarlo à la Dolce&Gabbana, tingendolo d’oro e munendolo persino di screensaver illuminato dalle iniziali DG. 

Nokia 7270 Limited Edition by Versace

Nello stesso anno Donatella Versace si unisce alla corsa al telefono griffato e interviene da par suo sul Nokia 7270, realizzando due cover (una nera, l’altra in Alcantara, con decorazioni riprese dalla stampa Barocco del marchio) e una cinghietta tempestata di cristalli Swarovski. La tiratura è limitata a 727 esemplari, mentre i ricavi sono destinati alla raccolta fondi nell’ambito del Life Ball. 

Samsung SGH-P520 Giorgio Armani 

Trattandosi di un device avallato da Re Giorgio, il risultato della collaborazione con Samsung non poteva che essere in linea con il credo minimalista del designer: un rettangolo scuro dalle dimensioni contenute, munito di touchscreen (una vera rarità nell’anno di grazia 2007), con la firma della maison nella parte inferiore.

Prada LG KF900

Successore del primo Prada Phone sviluppato con la casa coreana LG, il telefonino KF900, uscito nel 2009, viene arricchito di una tastiera Qwerty a scorrimento, mantenendo il carattere austero del precedente modello, scocca total black inclusa.

Dior Phone Réverie 

Nel 2011 Dior svela Réverie, la sua interpretazione deluxe del telefono cellulare: un concentrato di materiali preziosi (vetro zaffiro, madreperla, oro…) percorso, sul retro, dai ghirigori del caratteristico motivo Cannage. Il prezzo è da capogiro, arrivando per la limited edition in diamanti a 85.000€.

Honor View20 X Moschino

Spostandoci al giorno d’oggi troviamo l’edizione speciale dello smartphone Honor View20 firmata Moschino, uscita l’anno scorso, disponibile in due colorazioni shiny (rosso o blu) e personalizzato con le grafiche della label milanese, dalle scritte ironiche al Teddy Bear

Supreme/BLU Burner Phone

Nel drop di Supreme dell’ottobre 2019 spunta uno di quei gadget sostanzialmente inutili eppure desiderabilissimi che hanno fatto la fortuna del brand: un telefonino a dir poco spartano prodotto dall’azienda BLU, uno di quelli usa e getta cui ricorrono soprattutto criminali e individui che non vogliono essere rintracciati. Ovviamente il Burner Phone in questione risulta sold out in men che non si dica. 

Samsung Galaxy Z Flip Thom Browne Edition 

L’ultimo arrivato è lo smartphone pieghevole Samsung per cui lo stilista americano, oltre ad apporre la propria signature (la banda tricolore, che qui attraversa l’esterno del telefono), collabora alla personalizzazione di dettagli quali sfondi e suoni delle app. Disponibile da marzo scorso, è corredato di accessori ad hoc, dagli auricolari alla custodia in pelle.