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Chi sono davvero i maranza

Articolo di

Andrea Mascia

Il disteso litorale emiliano-romagnolo durante questa estate è stato invaso da teenager in Air Max e doppio taglio. Il loro appellativo gergale è “maranza”, ed è a tutti gli effetti un termine che non si sofferma a raccontare semplicemente un modo di vestire quanto un lifestyle a tutto tondo. Stando ad alcune leggende, il termine in questione non nasce di certo nel corso dell’ultimo anno, ma addirittura negli anni ’90, periodo in cui già il termine “zanza” si era diffuso nei vari strati della popolazione lombarda. Documentandoci su TikTok, che con il tempo si sta affermando più come motore di ricerca che come social, emerge come la figura del maranza sia distante dallo stile anni ’90, in quanto outfit costruiti su Nike TN e tracksuit di Nike “Tech Pack” hanno ben poco a che fare con quel decennio lì.

Sono questi i capisaldi del maranza. L’outfit è sempre lo stesso. Ricordate il guardaroba di Dexter composto dalla solita cravatta, camicia e pantalone? Ecco, per il maranza è uguale. C’è un’uniforme da rispettare per poter andare a spasso con i suoi amici fidati. Smanicati EA7, skinny di Bershka e slides di Lacoste o Nike da alternare all’immancabile modello TN.

Ma il maranza, assieme al suo branco, raggiunge la sua trasformazione finale quando sfoggia i suoi accessori preferiti: orecchini potara acquistati in un qualsiasi store di fast fashion e borsello contraffatto di Gucci o Louis Vuitton.

Premesso che, vestiario e accessori siano fondamentali per riconoscere il maranza, l’identikit non termina qui. Anzi, è proprio qui che inizia l’aspetto divertente. Tranne rari casi, i maranza hanno tutti lo stesso taglio di capelli. Permanente e rasatura sfumata laterale da fare invidia al Giuseppe Sapio dei tempi d’oro. I parrucchieri ringraziano: sarebbe interessante sapere di quanto sono aumentate le loro entrate nel corso degli ultimi mesi.

Questi giovani non hanno rimpinguato solamente le casse dei parrucchieri ma, come se non bastasse, anche quelle di Jeff Bezos. La piattaforma di vendita gode di un’ampia selezione di speaker bluetooth, pronte per finire direttamente nella wishlist di ogni maranza. Il motivo? Adorano ascoltare le tracce trap e drill attraverso le loro casse portatili, spostandosi in gruppi di 10 persone (almeno) sulle scale mobili della metropolitana di Milano, neanche fossimo a Coney Island, mitico background del film di Walter Hill, “The Warriors”.

Insomma, le giornate si accorciano e agosto sta volgendo al termine. I maranza sono pronti a ritirarsi dalle loro mete estive per popolare nuovamente le zone centrali delle grandi città.