“Circles” di Mac Miller era solo il secondo album di una trilogia

Articolo di

Greta Scarselli

Senza troppe strategie di marketing, l’album di Mac Miller, “Circles”, è uscito e ci ha portato di nuovo vicino alla voce e alla musica di un artista che ci ha lasciato troppo presto.

Il progetto è particolare, diverso dal precedente, “Swimming“, ma non è stato snaturato: Mac lo aveva pensato e lo voleva così. Jon Brion ci ha lavorato giorno e notte da quando il rapper lo ha lasciato con quel fardello in mano e recentemente il compositore ha spiegato che quell’album era solo il secondo di una trilogia.

Proprio così, tre album gravitati intorno a un unico concetto concretizzato in “Swimming“, il nuoto, l’acqua, cercare di non affogare nuotando lontano dai problemi. Questo concetto si sarebbe poi legato al secondo, “Circles“, diventando Swimming in Circles, perché forse allontanarsi dal problema non era poi così semplice.

Credo che il terzo sarebbe stato un disco di puro hip hop. Penso che lui volesse dire alla gente: “Lo amo ancora, lo faccio ancora.”

Jon Brion

Le parole di Brion ci hanno permesso di capire molto di più del progetto che Mac Miller aveva in mente, ma il terzo disco con tutta probabilità non lo sentiremo mai, in quanto l’artista non sembra aver lasciato niente di concreto.

Adesso è il momento di ascoltare “Circles” e se ancora non lo avete fatto vi lasciamo il link qui sotto.