Come gli argentini hanno festeggiato il Mondiale a Milano

Articolo di

Andrea Mascia

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Francesca Scandella

18 dicembre 2022. Una data che rimarrà negli annali, non solo del calcio, ma del panorama sudamericano e in particolare della storia della Selección Albiceleste. Una partita pressoché rocambolesca: il doppio vantaggio dell’Argentina con le rispettive marcature di Leo Messi e Ángel Di María, poi la doppietta di Kylian Mbappé. Si va ai tempi supplementari: il goal del 3-2 di Leo Messi, convalidato dalla Goal Line Technology, viene vanificato dalla terza rete del giorno del fenomeno nato nel comune francese di Bondy: ancora lui, sempre Mbappé, il secondo giocatore dal 1966 a segnare una tripletta in finale di un Campionato Mondiale.

Si vola ai rigori, non c’è storia. Emiliano “El Dibu” Martínez neutralizza due calci di rigore ai francesi e i suoi compagni non ne sbagliano neanche uno: l’Argentina si laurea Campione del Mondo per la seconda volta nella sua storia, ben 36 anni dopo quella storica edizione in cui Diego Armando Maradona fu il protagonista indiscusso.

Come di consueto, le strade delle città sono state invase dai tifosi: non solo quelle di Rosario e Buenos Aires, ma anche quelle di tutte le città del mondo che ospitano comunità di argentini, grandi o piccole che esse siano. Noi siamo stati al centro di Milano, dove magliette di Leo Messi, Paulo Dybala, Martín Palermo, oltre a cappellini del Boca Juniors e del Vélez Sarsfield non si sono risparmiate.