Fashion

Cosa aspettarsi dallo street style della Fashion Week di Milano

Articolo di

Chiara Lanzavecchia

La Milano fashion week sta iniziando e lo street style con lei. Quest’anno le sfilate uomo cambiano un po’ le carte in gioco. Con la notizia degli show quasi totalmente in presenza per la settimana uomo di Parigi, si respira un accenno di normalità anche se a Milano gli eventi si svolgeranno a metà tra il fisico e il digital. Questo non impedirà di certo ai protagonisti dello street style milanese di farsi fotografare negli outfit migliori e che già accenneranno — se non addirittura scriveranno — i prossimi trend

Tra i nomi in programma in questi giorni ci sono grandi attese al fianco di brand storici come Armani. La prima collezione Diesel sotto la direzione artistica di Glenn Martens — attesissima dopo un assaggio con la capsule Diesel x Diesel — affiancherà designer emergenti dal gusto nostalgico come Federico Cina.

Nonostante la lineup di sfilate promettenti per questi giorni, si sa che i momenti più memorabili capitano anche e soprattutto in strada. Ogni anno la settimana della moda regala alla fashion crowd un trampolino per sperimentare e spingere la creatività, creando dei look che sogneremo tutto l’anno. Il seguito enorme delle sfilate da parte di editor e influencer crea sempre un mix equilibrato: da un lato uno stile timeless e effortless, che viaggia lontano dai trend e rimane fedele alle divise personali dei soggetti, dall’altro look di tendenza, estremamente contemporanei e in linea con le sfilate. 

Al fianco della schiera di editor e influencer che popolano gli show stagione dopo stagione, durante la settimana maschile emergono, puntuali, personaggi inattesi in eleganti completi sartoriali, camicie fluttuanti, utility wear e workboots che mettono fine alla loro breve apparizione con lo stesso fascino con cui è iniziata. Indipendentemente da chi indossa gli abiti, le combinazioni di look sono nettamente più utilitari, schietti e realistici durante le settimane uomo.

I look sono ovviamente sempre una sorpresa ma qualcosa si può già intuire e possiamo quindi prevedere cosa ci dobbiamo aspettare dallo street style milanese questa volta. 

L’unica certezza sarà la quasi totale scomparsa di Bottega Veneta dai look di strada. Dopo un periodo di picco in cui il brand sembrava dettare da solo le regole dello street style, tra influencer e appassionati, quest’anno sarà sicuramente assente dalle strade milanesi vista la mancanza dei canonici regali ai più social tra i partecipanti alle sfilate. 

Senza dubbio, le collezioni uscite in questi giorni influenzeranno largamente le scelte stilistiche della fashion crowd. A partire dalla pre-fall 22 di Yves Saint Laurent, immancabilmente 70s con una spiccata tendenza al look à la garçonne e che ispirerà molti abbinamenti dello street style, tra bermuda sartoriali, camicie con rouches e occhiali da sole metallici a metà tra il poliziesco e il rock. La severità di Vetements, che ricalca i suoi tratti e lavora ancora sulla manipolazione di capi essenziali con il risultato di toccare alcune corde negli animi del pubblico della moda con la loro dissacrante distorsione del sartoriale. E ancora l’utopia di Nicolas Ghesquière per Louis Vuitton nella collezione resort girata all’Axe Majeur su una scultura di Dani Karavan, che mischia silhouette space-age con stampe anacronistiche. Tutti questi impulsi, estremamente contrastanti, produrranno effetti interessanti sulle scelte di stile dei protagonisti delle strade milanesi. 

L’utility wear è un sempreverde durante le sfilate uomo. Che sia minimal, vintage o estremamente street, l’abbigliamento da lavoro regala ogni anno look iconici. La presenza di A-Cold-Wall*, tra gli altri, nella schedule delle sfilate milanesi — con i suoi abiti destrutturati in tessuti industriali e colori neutri, che rincorrono l’ideale di coniugare working class inglese e architettura — sguinzaglierà tutti gli amateur di questa nicchia con look urban e utilitari. 

La settimana della moda milanese per l’uomo va spesso in controtendenza. Così, invece di rappresentare lo sfarzo e l’effimerità che contraddistingue il settore, ne mostra il lato più timeless. Sarà che le tendenze nella moda uomo sono leggermente più lente a ribaltarsi, o sarà una maggiore fedeltà allo stile personale e ai brand amati da una vita, o un semplice caso, ma questo street style si prospetta memorabile, nonostante i suoi toni smorzati.