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Cosa ne pensa Phil Knight della situazione tra Nike e Irving?

Articolo di

Andrea Mascia

La settimana scorsa la partnership tra Nike e Kyrie Irving è stata annullata in seguito alla condivisione da parte dell’atleta, tramite una storia Instagram, di un documentario chiamato “Hebrews to Negroes”, ispirato a un libro che si basa su idee e concetti antisemiti, perlopiù definiti falsi e pericolosi da Deni Advija, unico giocatore israeliano dell’NBA. Nonostante le sue scuse, anch’esse rese pubbliche su Instagram, il marchio di Beaverton non ha esitato a interrompere qualsiasi tipo di rapporto con l’atleta, cancellando addirittura l’uscita della sua nuova signature shoe, la Nike Kyrie 8, che, da calendario, sarebbe dovuta uscire nella giornata di oggi.

Kyrie, che è stato sospeso dall’NBA per almeno cinque giornate, è finito anche nel mirino di Phil Knight, co-fondatore e chairman di Nike, che ha dichiarato come la decisione del brand nei confronti del cestista sia quasi sicuramente irreversibile. La posizione presa da Irving è considerata (anche) da Mr. Knight come un qualcosa di gravissimo, pertanto, il giorno prima di quella che sarebbe stata un’altra tappa fondamentale per Irving e la sua linea di performance shoe, è arrivata la “sentenza” del signor Nike che allontana definitivamente Kyrie dallo Swoosh.