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Cosa unisce GTA, Hillary Clinton e il porno?

Articolo di

Greta Scarselli

Nel 2004 Rockstar Games è stata protagonista di una vicenda che gli è costata 45 milioni di dollari e ha attirato l’attenzione mediatica di tutta l’America.

Durante la creazione di GTA San Andreas, Sam Houser, cofondatore e presidente di Rockstar Games, chiese ai suoi sviluppatori di inserire scene di sesso all’interno del videogioco, senza però curarsi delle conseguenze. Integrare tali scene, infatti, sarebbe costato il divieto ai minori di 18 anni e l’impossibilità di vendita nei Walmart, una delle più importanti catene al mondo. Per evitare che ciò accadesse, le scene di sesso sono state nascoste all’interno del codice del gioco subito prima del suo rilascio.

Le cose, però, non sono andate come sperato, perché la cosiddetta mod “Hot Coffee”, che permetteva di avere rapporti sessuali a proprio piacimento, è stata scoperta dai giocatori e ha creato uno scandalo talmente grande da essere affrontato anche da Hillary Clinton, che chiese di introdurre regole più severe per la vendita dei videogiochi. Da allora, GTA non si è più separata dal bollino che vieta l’utilizzo ai minori di 18 anni.

Oggi, con l’uscita di “GTA: The Trilogy“, GTA San Andreas ci verrà riproposto insieme ai due classici GTA III e Vice City. Il lancio è infatti previsto per questo pomeriggio alle ore 16 italiane.