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DaBaby si definisce unico nel suo genere

Articolo di

Redazione

Dopo il successo del suo album “Kirk”, che ha occupato i primi posti delle classifiche mondiali per settimane, DaBaby si è ritrovato sull’ambitissima copertina di Billboard Magazine, per il quale ha anche rilasciato un’intervista molto interessante.

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Guess who made the cover of @billboard Magazine?

Un post condiviso da BABY JESUS (@dababy) in data:

Il rapper ha parlato del suo rapporto con i fan, dai quali ha affermato di mantenere sempre le giuste distanze e di non farsi coinvolgere troppo dalle loro attenzioni e richieste. Infatti, sebbene abbia molta gratitudine nei loro confronti per il supporto e l’amore che dimostrano a ogni live e sui social, Baby preferisce mantenere un sano distacco paragonando il suo modo di gestire questa “relazione” con quello di muoversi tra le strade del suo quartiere.

I seen plenty of artists fuck up every time fans walk by and give them too much attention. I don’t feed into that. It’s going back to knowing how to move in the streets. If you catch a charge, you still gotta go to court. I ain’t tripping, we gon’ keep it rocking until we go to court

DaBaby a Billboard

Alla domanda su come si fosse sentito a ricevere i complimenti da LeBron James, DaBaby ha risposto paragonandosi allo stesso cestista, affermando di essere un fuoriclasse come LeBron lo è nel basket e di essere unico nel suo genere. Il rapper non ha poi avuto problemi nell’autodefinirsi un’opera di Dio, una star che esiste una volta sola in un’intera generazione, affermando di avere tutte le qualità dei migliori rapper in circolazione:

Being that once-in-a-generation, once-in-a-lifetime, once-in-an-era type of star. Like I got the creativity of a Kanye [West], the consistency of a Lil Wayne, the versatility of a Drake to make male and female songs. I’m still about whatever, like a [Lil] Boosie or a Gucci [Mane]. I’m God’s work, bro.

DaBaby a Billboard

DaBaby ha anche spiegato come l’estro e la sua originalità non derivino dalla ricerca spasmodica di attenzione e fama, ma da un preciso piano di marketing. La differenza sta, ha detto l’artista, nel fare i soldi non curandosi di quello che potrebbe pensare la gente. Infatti ha parlato di come la trovata di indossare un pannolino in una live in radio e al festival SXSW sia stata una brillante mossa di marketing per elevare la riconoscibilità del suo nome e come ancora oggi, a distanza di 3 anni, la gente ne parli.

With the diaper shit, I knew exactly what I was doing, and people still talking about that three years later. They have a whole different level of understanding on it now when they see the creativity that I put in videos and how outgoing I am. They see how comfortable I am in my skin.

DaBaby a Billboard

Infine, quando gli è stato chiesto se mai diventerà un cantante pop, un artista ancora più mainstream di quanto lo sia già ora, ha risposto che non lo diventerà mai, in quanto non sarebbe più se stesso.

I feel like with me, I can’t ever just go pop. I’m still going to be me

DaBaby a Billboard

Possiamo dunque stare tranquilli: DaBaby resterà quello di sempre, con le sue rime a volte un po’ crude ma che riescono a coinvolgere un vastissimo pubblico.