Le iniziative della Dark Polo Gang non comprendono solo la musica

Articolo di

Greta Scarselli

La Dark Polo Gang è riuscita a fare un buon uso dei social, sfruttando fama e intelligenza per arrivare a un semplice risultato: aiutare chi ha bisogno.

Oggi tutto quanto viaggia al tempo di secondi, si pensa una cosa e la si pubblica talmente veloce che poi magari ci si pente pure e la si cancella, è un concetto di cui gli artisti hanno fatto uso e abuso e, nonostante ci possa sembrare di aver vissuto un anno incredibilmente pieno, in realtà tra le mani di concreto ci resta veramente poco.

L’iniziativa della Dark

In questi giorni Tony, tra un stupida bitch e qualche ah okkkay, si è ricordato di postare una story nera, con un nome e un IBAN, quello del canile di Milano.
La storia la conosciamo già, il rapper della Dark ha speso 5.000 euro per il suo bassotto, Cookie, ma il nome e la razza gli sono stati copiati da una ragazza con cui il rapper ha avuto successivamente un diverbio, poi ecco che arriva “Bassotto”, un singolo con l’animale piazzato in copertina così da mettere in chiaro chi comanda.

Spendere 5.000 euro per un bassotto, quando un’infinità di cani stanno aspettando una casa, può essere visto da tanti come un gesto sbagliato. Anche Justin Bieber si è trovato poco tempo fa in una situazione scomoda, quando si è visto attaccare da PETA per aver comprato due gatti esotici spendendo un totale di 35.000 dollari. Ma al contrario suo, che ha espresso tutta la sua frustrazione nelle stories, Tony ha agito concretamente e ha comunicato in un post di aver donato al canile di Milano una somma pari all’acquisto di Cookie.

Ciò che ha fatto la differenza però è stato l’invito ai suoi fan e follower a fare lo stesso, spiegando che anche solo 1 euro può cambiare le cose e aggiungendo che cinque fortunati donatori avrebbero avuto la possibilità di vincere una felpa del merch.

Ma non è la prima volta, la Dark Polo Gang aveva già sfruttato questa strategia per i tragici incendi in Amazzonia. Un’iniziativa che è sicuramente spiccata tra le migliaia di foto pubblicate per sensibilizzare: pensare infatti non basta, serve trovare qualcosa di concreto per risolvere certe situazioni e chi più dei personaggi pubblici ha la capacità di smuovere le masse?

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