Diario segreto di un reseller italiano

Articolo di

Roberto Penna

Da un paio di anni a questa parte il resell è aumentato a livelli vertiginosi grazie anche all’avvento delle Yeezy, arrivando ad essere uno dei temi più discussi nella nostra penisola in ambito sneakers.

Per questo, noi di Outpump, abbiamo deciso di intervistare un resellernostrano”, che per voi si chiamerà “Mister X”, che risponderà ad alcune nostre domande su come è nato e cresciuto questo fenomeno.

Ciao Mister X, intanto ti ringrazio di aver accettato di rispondere alle nostre domande. Per iniziare parlaci un po’ di te e di come è iniziata la tua carriera da reseller.

Tutto inizia con la passione per le sneakers, per quanto mi riguarda, e solo successivamente quella per i soldi -ride-. Avevo meno di 10 anni quando mi ritrovai ai piedi delle Jordan 8 playoffs, i miei erano alla vecchia maniera, le scarpe da tennis si indossavano solo per giocare a tennis; risultato: Clark e Gusella fino ai 9 anni. Riguardo al “business” mi interessai già nei primi anni di liceo, compravo le varie limited edition nella jungla che ai tempi era ebay o tramite qualche amico. Mi accorsi verso fine 2010 del giochino chiamato reselling, e così da lì a poco iniziai a provare.

Da quando hai iniziato, quanto è cambiato questo mondo?

Quando ho iniziato c’erano solo Ebay e quello che oggi è kijiji, i primi gruppi facebook sono spuntati nel 2012 da quel che ricordo e prima di ingranare ci hanno messo un bel po’. A quei tempi c’era poca roba resellabile e altrettante poche persone raggiungibili alle quali resellarla, poi sono arrivate le Nike Air Yeezy 2, per me l’anno 0 del reselling popolare.

Alcune persone sostengono che i reseller siano la mela marcia dello sneaker game. Come rispondi a questa affermazione?

Potrei dirti che siamo parte del gioco o che aiutiamo la gente ad avere ciò che vuole e a volte ci credo, ma la verità é che senza di “noi ” il gioco sarebbe rimasto puro come una volta, e chi sta dietro alle sneakers da prima del 2010 sa di cosa parlo. I reseller hanno spostato l’attenzione e i desideri delle masse sulle sneakers e i brands si sfregano le mani, giustamente.

Con l’arrivo delle Yeezy Boost 350 molti ragazzi in Italia si sono avvicinati al mondo delle sneakers e di conseguenza anche a quello del resell. Fenomeno passeggero?

Sì, vedo poco ingegno nelle nuove leve e il mercato è, ad ogni release, più spietato. O ti adatti o muori e mi sembra si stiano adattando in pochi.

Che caratteristiche deve avere una sneaker per far sì che valga la pena rischiare un capitale per acquistarla nel tentativo di rivenderla?

Questa è la parte più difficile e può essere determinata da più fattori: chi ha indossato la sneaker, riferimenti culturali, tasso di innovazione, tasso di esclusività, collaborazione con Supreme. Ma la verità è che solo se conosci le sneakers e ne sai qualcosa di tendenze capirai dove puntare le tue fiches.

Quali sono le tue 5 sneakers preferite ed il prezzo massimo che hai pagato per averne una?

Ho pagato solo una volta oltre il prezzo di retail ed è stato per la Red October: 2200€ e chi mi conosce sa perché, comunque la mia top 5 è questa:

1 Air Force One low “Playstation”

2 adidas Gazelle Burgundy del cazzo

3 Jordan 1 Japan Black

4 una vecchissima Y-3 della quale non so il nome

5 ci metto la RO solo perchè sono un fanboy

Quali sono le tue previsioni sull’andamento futuro del reselling e dello sneaker game?

Prevedo una migrazione sul luxury, non si parla di sneakers ma di una sottocultura vera e propria il cui nome è hypebeast e muta ogni giorno, volenti o nolenti ne facciamo parte, mi auguro che tra 20 anni sia citata sui libri di storia del costume.

Cambiamo discorso, molta gente è rimasta delusa dalla collaborazione fra Supreme e Louis Vuitton. Tu cosa ne pensi? Potrà mai avere rivendita con prezzi di partenza così alti?

Preparatevi ai fuochi d’artificio, quando si vira sul luxury il target cambia parecchio rispetto al fuckboy polacco che ti compra le 350 a 500€. Di buono c’è che solo chi ci sa fare avrà il capitale necessario per comprare i vari pezzi, dunque niente ragazzini che per paura di non vendere fanno pricedrop ogni giorno.

Che consigli daresti ad un futuro reseller? 

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