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Drake ha ritirato le sue nomination dai Grammy Awards

Articolo di

Greta Scarselli

I risultati dei Grammy li sapremo il 31 gennaio 2022, ma una cosa già è certa: Drake non vincerà nessun Grammy, e non lo vuole nemmeno.

Secondo le ultime indiscrezioni, il rapper ha infatti deciso di ritirare le sue nomination che vedevano la presenza di “Certified Lover Boy” in Best Rap Album e “Way 2 Sexy” in Best Rap Performance. Nonostante l’artista non abbia dato nessuna spiegazione in merito, è piuttosto semplice e automatico capire le motivazioni dietro tale scelta.

Già nel 2019, il rapper aveva messo in chiaro le sue opinioni salendo sul palco dei Grammy Awards per dire a tutti che non erano quei premi a definire la musica degli artisti, “se ci sono persone che spendono i soldi guadagnati duramente per comprare i biglietti e venire ai tuoi concerti, hai già vinto”, disse sul palco prima di essere malamente interrotto dalla regia.

Drake non è certo il primo a boicottare la Recording Academy. Jay-Z non accetta Grammy ormai dal ‘99; due anni fa Kendrick Lamar e Childish Gambino si sono rifiutati di esibirsi alla premiazione; Frank Ocean e The Weeknd hanno affermato che non presenteranno musica per i prossimi anni; Kanye West ha dato dimostrazione del suo pensiero gettando il Grammy nel water.

Se da una parte viene spontaneo pensare che i premi siano ormai superati, dall’altra non possiamo che osservare quanta rilevanza – almeno negli animi degli artisti e del pubblico – abbiano. Gli artisti sono infatti sempre in dubbio di fronte alla questione, c’è chi si presenta ma parla male, chi si rifiuta per fare un atto di boicottaggio, chi accetta le nomination ma non il premio: tutte cose che portano un gran parlare, ma rendono sempre più confusa la situazione e la rilevanza.

Dopo anni in cui i Grammy vengono boicottati a singhiozzi, continuando a far rumore, sorge spontanea una domanda: quanto dobbiamo considerarli rilevanti oggi?