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Ecco com’è andata la Barrow House

Articolo di

Redazione

Foto di

Lorenzo Villa

Un evento esclusivo, un ritrovo tra amici, una presentazione di una nuova collezione e un’occasione per valorizzare un marchio. Questo e molto altro è stato Barrow House. Nelle giornate del 20 e 21 ottobre, Barrow ha organizzato uno speciale hub in cui ha potuto radunare per la prima volta le persone insieme alle quali è cresciuto dai suoi primi passi nel mondo del fashion, un luogo in cui queste figure potessero ritrovarsi, svagarsi, rilassarsi e scoprire la nuova collezione realizzata dal brand italiano.

L’intero spazio all’interno di Hangar Bicocca è stato personalizzato con la tipica estetica del marchio, caratterizzata da colori forti, grafiche vistose e ovviamente il logo che dà identità ai capi, come alla Barrow House.

In questo interessante salotto creativo, gli ospiti potevano sfidarsi alla Playstation 5 o ad altri giochi da luna park, ma anche provare la nuova collezione e immortalarla sul set fotografico allestito per l’occasione o in un video a 360 gradi.

Uno dei punti forti dell’evento sono stati sicuramente gli ospiti. Tanti i rappresentanti della scena musicale come Sfera Ebbasta, Taxi B, Chiello, Sapobully, Rosa Chemical, Sick Luke, Roshelle, Chadia Rodriguez e Drefgold, ma anche figure note di altri mondi quale Sespo. All’interno della Barrow House sono arrivate anche vari artisti emergenti e nomi della nuova generazione, l’ennesima riprova di come Barrow sia da sempre legato alla scena musicale e promotore dei nomi più interessanti del panorama italiano.

La Barrow House è stata una prima celebrazione del brand, un primo incontro tra tutti gli amici e i supporter delle sue attività. Rappresenta una nuova realtà, un nuovo modo di vivere la preview della collezione di un marchio, una dimostrazione che moda, creatività e intrattenimento devono per forza vivere contestualmente.