Fashion

Ecco com’è andato il debutto di Daniel Lee da Burberry

Articolo di

Ruben Di Bert

Diciamocelo: il debutto di Daniel Lee da Burberry era l’evento più atteso di tutta la settimana della moda londinese, se non addirittura dell’intero fashion month. Da quando l’ex direttore creativo di Bottega Veneta è stato scelto per sostituire Riccardo Tisci alla guida del marchio britannico lo scorso settembre la curiosità sul lavoro che avrebbe fatto era infatti palpabile ovunque. Questo perché il brand arrivava da una fase un po’ stagnante che incideva anche sul fatturato e per recuperare lo slancio desiderato serviva proprio un talento fuori dagli schemi come lo è il designer di Bradford.

Quindi arriviamo a ieri sera, quando all’interno di una buia tensostruttura innalzata per l’occasione a Kennington Park lo stilista ha finalmente svelato al pubblico le sue prime creazioni per la maison.

La collezione autunno/inverno 2023 di Burberry ha tutta l’aria di essere il punto di partenza per un brusco rebranding. L’estetica imposta da Daniel Lee si discosta infatti nettamente da quella articolata da Riccardo Tisci negli ultimi cinque anni. L’attenzione è rivolta soprattutto agli archivi e all’essenza del brand, con il suo fortissimo legame alla cultura anglosassone e all’outdoor. I codici rimangono evidenti anche se reinterpretati: il motivo Check è presente su gran parte dei capi ma ingrandito e declinato in diverse colorazioni, così come c’è il ritorno del logo Burberry Prorsum in un’inaspettata nuance blu elettrico. Ovviamente non poteva mancare nemmeno il trench, anch’esso rivisitato in chiave contemporanea con tagli asimmetrici. Grande spazio viene inoltre dato alla connessione tra la maison e la natura, che si manifesta in stampe floreali, motivi ritraenti delle anatre e silhouette funzionali. Tra le novità più audaci troviamo invece delle borse dell’acqua calda ricoperte di ecopelliccia, dettagli piumati e colbacchi oversize.

Anche se è ancora presto per valutare l’impatto di Daniel Lee alle redini di Burberry nel futuro, è innegabile che il cambiamento sia già iniziato.