Effetto Champions: cala del 20% il fatturato del Manchester United

Articolo di

Claudio Pavesi

Il Manchester United è tra i più grandi club al mondo insieme al Barcellona e al Real Madrid. Pur chiudendo accordi sempre più remunerativi, lo United ha avuto un calo del 20% nelle entrate dell’ultimo trimestre per la sola mancanza alla Champions League. Cerchiamo quindi di capire come questo sia potuto succedere e che differenza c’è tra la Champions League e le altre competizioni.

Il Manchester ha da poco chiuso accordi con il gruppo Mondelēz (che gestisce Milka, Oreo, Fonzies, Saiwa, ecc.) ma l’assenza dalla Champions League sta portando comunque a conseguenze impressionanti. Lo United, infatti, ha fatto registrare un crollo dei ricavi del 19.3% fino a dicembre 2019, ovvero oltre 48 milioni di euro lasciati sul banco nel solo primo trimestre della stagione. Ciò dovrebbe solo peggiorare nel secondo quarto, nonostante al nuovo accordo firmato con Mondelēz si sia aggiunto anche quello con Alibaba, la gigantesca piattaforma cinese che integrerà i prodotti del Manchester United sul proprio e-commerce e trasmetterà alcune partite in esclusiva sulle proprie piattaforme streaming, creando così anche un canale tematico asiatico del MUFC.

Eppure è solo l’inizio. Giocare in Europa League porta a incassi ben più bassi rispetto alla Champions League già a partire dai premi. Per presenze, passaggi dei turni, e vittoria finale, la Champions League può portare a un totale di 82.5 milioni di euro in premi in denaro, senza contare gli incassi da biglietti, merchandising e tutte le realtà accessorie. L’equivalente nel mondo dell’Europa League è 21.35 milioni di euro. Praticamente un quarto, senza considerare il diverso appeal generato nella vendita dei biglietti. La vera differenza però deriva dai diritti televisivi. Dei già citati 48 milioni di ricavi persi nel primo quarto, oltre 40 provengono da un calo dei diritti di trasmissione TV.

Nella Money League di Deloitte, il “campionato” dei fatturati delle squadre di calcio, lo United è sempre terzo, dietro solo a Barcellona e Real Madrid grazie ai suoi 740 milioni di fatturato. Dopo la flessione del primo quarto, gli incassi del colosso inglesi sono scesi a 711 e, secondo questa linea, il MUFC dovrebbe perdere il primato inglese in classifica per la prima volta in anni. Le proiezioni infatti dicono che lo United dovrebbe chiudere l’anno con 660 milioni di fatturato, cifra che sicuramente porterà il Bayern Monaco al terzo posto nella Money League e avrebbe come ulteriore conseguenza un quasi certo doppio sorpasso britannico di Manchester City e Liverpool.

Al momento lo United è quinto, a tre punti dal Chelsea, in una lotta per la qualificazione alla Champions che racchiude cinque squadre in cinque punti. Il MUFC viene oltretutto da una stagione di calciomercato molto impegnativa, con 214 milioni di uscite e solo 72 di entrate (senza considerare gli ingaggi) appunto per rafforzare il gruppo in vista di una qualificazione alla UCL che, come abbiamo visto, sarebbe oltremodo fondamentale.