Eminem non è uno dei rapper migliori di sempre secondo Snoop Dogg

Articolo di

Greta Scarselli

Snoop Dogg si è aperto ai microfoni di The Breakfast Club per parlare di Eminem, Dr. Dre e la storica realizzazione di “Still D.R.E.“.

In una chiacchierata di un’ora con Charlamagne Tha God, il rapper californiano ha parlato di diversi aspetti e aneddoti che hanno caratterizzato il suo percorso artistico, uno tra questi la partecipazione in “Still D.R.E.“, brano iconico uscito dall’album “2001” di Dr. Dre con l’intento di ricordare a tutti che il producer degli N.W.A. era ancora lì, forte e deciso nel continuare a dominare la scena come aveva sempre fatto.

Una canzone destinata a restare scritta nei libri di storia, anche perché ogni dettaglio del progetto è stato curato da mani ben esperte. Snoop Dogg durante l’intervista ha infatti ricordato l’intervento di Jay-Z nella scrittura delle strofe del pezzo.

Io e The D.O.C., uno dei più grandi scrittori nell’hip hop, stavamo scrivendo questa canzone, alle prese col beat… non ci veniva fuori niente, era tipo il quarto giorno.

Snoop Dogg a The Breakfast Club

Erano giorni no, nessuno riusciva a trovare la cosa giusta da scrivere su quella che è stata considerata fin da subito una delle migliori produzioni mai realizzate da Dr. Dre.

Dre ha fatto venire Jay-Z da New York fino a L.A. Eravamo tutti in studio. Trenta minuti dopo quel n***a aveva finito. Ha scritto la mia strofa e quella di Dr. Dre, ed erano perfette. Io e The D.O.C. eravamo tipo… “bene, questo n***a ci ha superato qui sopra”.

Snoop Dogg a The Breakfast Club

Al contrario di ciò che spesso si pensa, Snoop Dogg ha spiegato come sia giusto accettare la bravura dell’altro e prenderne esempio per migliorare. Il pezzo spaccava ed erano le cose migliori che si potessero dire su quel beat, per esprimere esattamente ciò che volevano: Snoop Dogg e Dr. Dre hanno rappato le strofe scritte da Jay-Z e hanno accettato di sedersi sul sedile posteriore per lasciar fare quel lavoro a chi aveva dimostrato di esserne in grado.

Se la tua penna supera la mia in quella canzone, io non ti odio. Anzi, ti loderò! E poi tornerò al mio posto e cercherò di fare meglio di te. Ecco cos’è stato l’hip hop.

Snoop Dogg a The Breakfast Club

E invece Eminem? Oltre all’insegnamento lanciato in pasto ai fautori dell’hip hop, Snoop Dogg se n’è uscito con qualche commento che ha fatto discutere, ma anche in questo caso dobbiamo comprendere bene le sue parole.

Snoop ha spiegato che è stato Dre a dare la possibilità a molti artisti di spiccare il volo, Eminem tra questi. “La grande speranza bianca”, lo ha definito, dicendo che prima di lui non c’era rispetto e soltanto grazie a Dr. Dre è riuscito a mettersi in una posizione tale da essere considerato uno dei dieci rapper migliori di sempre, cosa con cui Snoop Dogg non è affatto d’accordo.

Sembra che Eminem sia tra i dieci migliori liricisti di sempre, ma lo è solo perché Dr. Dre lo ha aiutato a trovare la migliore versione di sé stesso.

Snoop Dogg a The Breakfast Club

Il rapper californiano non vuole attaccare Shady, non sono cose dette per far parlare, ma è realmente ciò che pensa, allo stesso tempo, infatti, definisce Eminem uno dei suoi compagni di strada, uno dei suo fratelli, uno di quelli che hanno dato il massimo.

Impossibile però negare che Eminem non sia nella sua top 10, ci sono molti artisti degli anni ’80 contro cui il rapper di Detroit non può competere: Rakim, Big Daddy Kane, KRS-One, LL Cool J e Ice Cube sono i nomi fatti da Snoop Dogg per provare il fatto che di talenti che sanno scrivere meglio di Shady ce ne sono eccome.

Se dobbiamo parlare di musica hip hop senza la quale non posso vivere, beh, senza quella di Eminem posso vivere.

Snoop Dogg a The Breakfast Club
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