Il prossimo “The Last Dance” di ESPN sarà su Tom Brady

Articolo di

Claudio Pavesi

ESPN ha realizzato quasi certamente il prodotto dell’anno con “The Last Dance”, il documentario su Michael Jordan e i Chicago Bulls che ha catturato il mondo per più di otto ore totali. La prossima creazione sarà un documentario della stessa mole, questa volta su Tom Brady, il leggendario quarterback NFL.

ESPN ha già dichiarato che il documentario si chiamerà “Man in the Arena: Tom Brady”, andrà in onda nel 2021 e sarà diviso in nove parti che ripercorreranno la vita di Brady dagli inizi in California agli anni con i Michigan Wolverines, fino ovviamente all’incredibile carriera NFL, coronata da sei Super Bowl, un record che lo rende il più grande di sempre, il Michael Jordan del football.

Brady è un personaggio molto diverso da Jordan, motivo per cui sarà interessante vedere come ESPN cercherà di diversificare i contenuti rispetto a “The Last Dance”. Jordan è un personaggio globale anche al di fuori dello sport per via della sua immagine, di Space Jam, del successo delle sue sneakers e per l’internazionalità del basket. Brady è riservato, lontano da commenti al vetriolo in conferenza stampa, dalla cultura pop, dalla moda o dal cinema, peraltro simbolo di uno sport che domina i dati di ascolto solo negli Stati Uniti.

Non per questo parliamo di un prodotto secondario. Brady è un personaggio affascinante e polarizzante, le cui visioni sportive e politiche hanno sempre fatto discutere. Inoltre, è stato il punto cardine della più grande dinastia di sempre in NFL, quella dei New England Patriots di Bill Belichick. Un altro elemento che probabilmente verrà toccato è il legame con Aaron Hernandez, ex compagno di squadra poi rivelatosi un pluriomicida.

Un’altra grande differenza con Jordan sta nel fatto che Brady è un giocatore tuttora in attività. Da poco ha infatti lasciato i suoi Patriots e cominciato la sua prima stagione ai Tampa Bay Buccaneers, con cui ha firmato un contratto biennale. Sarà possibile creare un contenuto equiparabile a quello di Jordan con un giocatore la cui carriera non è ancora conclusa?

Tom Brady e Rob Gronkowski si ritroveranno anche a Tampa Bay.

Un altro elemento importante riguarderà la trasmissione al di fuori degli USA. ESPN infatti ha detto di non essere soddisfatta dalla partnership con Netflix, dato che questi ultimi non hanno condiviso i dati di visione delle puntate con l’emittente americana. Solo il 21 maggio Netflix ha dichiarato di avere avuto 23.8 milioni di spettatori nel mondo per le dieci puntate di “The Last Dance”, senza comunicare nulla a ESPN in precedenza, nemmeno per quanto riguarda i dati sulle visioni parziali, le ore passate sul contenuto, i like e gli altri dati avanzati. A riportare tutto ciò è Libby Geist, vicepresidente di ESPN Films. Inoltre, l’emittente americana ha faticato a reindirizzare il pubblico di Netflix sulle piattaforme premium del proprio gruppo: ESPN+ e Disney+.

Non è ancora chiaro come “Man in the Arena: Tom Brady” arriverà in Europa e, nel dettaglio, in Italia, ma siamo quasi certi che non sarà su Netflix. ESPN Player è normalmente accessibile in Europa, quindi è facile pensare che è lì che verrà trasmesso.

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