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“Fastlife 4”: tutti i film citati da Guè Pequeno

Articolo di

Riccardo Primavera

L’ascolto è vivamente consigliato a chi abbia visto almeno più di due film: con questa frase la voce di Claudio Moneta – doppiatore italiano di Neil Patrick Harris in “How I Met Your Mother”, Kakashi Hatake in Naruto, Goku in Dragon Ball Super e molti altri – si appresta a concludere “Disclaimer”, l’intro scritta da Guè Pequeno per “Fastlife 4”. Forse, però, “almeno più di due film” è una stima davvero riduttiva, per sperare di cogliere anche solo la metà dei riferimenti cinematografici e televisivi presenti nel mixtape; a ciò si aggiungono poi le citazioni provenienti da altri ambiti, che fanno lievitare il conteggio finale a cifre astronomiche. Per la gioia degli appassionati cinefili, però, abbiamo deciso di raccogliere tutte le citazioni che Mr. Fini ha fatto alla settima arte in “Fastlife 4”, analizzandole di canzone in canzone. Oggi “Fastilife 4” è disco di platino e “Signore e signori, benvenuti al cinema di strada”.

Lifestyle


Danko” è il primo film citato, datato 1998. Il film, un action movie con Arnold Schwarzenegger, ha segnato una prima volta molto importante per il cinema statunitense: quella di “Danko” è stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese a Mosca, sulla Piazza Rossa, dagli anni ’80. Tocca poi a “Commando”, sempre con Schwarzenegger, del 1985, altro action/war movie in cui il colosso di “Terminator” massacra un’infinità di soldati, in un ruolo che era stato inizialmente scritto per Gene Simmons, il leader dei Kiss. Dulcis in fondo, “Lifestyle” ha anche una citazione a “Bambi”, non esattamente il tipo di opera affine al resto dell’immaginario. La barra in cui è contenuta, però, non è esattamente parte della sceneggiatura di un’opera Disney, in pieno stile Guè.

Scena del film “Danko”

Alex


Qui è quasi impossibile discernere il pezzo dalla citazione, visto che è tutto un enorme omaggio ad “Arancia Meccanica” di Stanley Kubrick, uno dei film più iconici di sempre. Il titolo riprende infatti il nome del personaggio dell’opera ma, per non farsi mancare nulla, Guè Pequeno non si limita al film del 1971. Tira in ballo anche “John Wick 3 – Parabellum”, opera del 2019, terzo appuntamento della violentissima saga con protagonista Keanu Reeves, e la serie tv “I Soprano”, una delle più grandi opere mai sbarcate sul piccolo schermo. Anche qui troviamo una voce fuori dal coro, “Frozen”. L’asse Disney – Guè sembra piuttosto solido.

Scena di “Arancia Meccanica”

Smith & Wesson Freestyle


In tandem con Marracash – e anche lui non si è regolato, da questo punto di vista -, Guè sfodera un quintetto di riferimenti davvero pesanti. Si parte con “Milano Calibro 9”, cult del cinema italiano del ’72, per proseguire poi con “L’uomo tigre”, cartone animato che ha segnato un’intera generazione (anche più di una forse) fino ad arrivare a “Il colore dei soldi”, film del 1986 con Paul Newman. In chiusura compare anche G.I. Joe – una delle opere più citate in generale da tutto il Club Dogo, basti pensare a Jake La Fura in “Sub Zero” di Sgarra – e “Lo Spietato”, violento film del 2019 con protagonista un Riccardo Scamarcio in vesti completamente inedite.

Scena di “Milano Calibro 9”

Wagyu


Rallenta un po’ il ritmo nella traccia prodotta da Night Skinny, ma l’unico riferimento al mondo del cinema in questo caso è talmente pesante da tenere sulle spalle l’intera traccia. Guè nomina infatti Takeshi Kitano, “attore, regista, sceneggiatore, montatore, produttore cinematografico, conduttore televisivo, autore televisivo, conduttore radiofonico, comico, scrittore, pittore, cantante e autore di videogiochi giapponese”. L’elenco arriva dalla sua pagina Wikipedia, a dimostrare il peso specifico del regista in questione. Un rivoluzionario del cinema orientale che è impossibile da descrivere in poche righe, i cui riconoscimenti ottenuti alla Mostra del Cinema di Venezia, negli anni, sono solo una minima parte di uno sconfinato elenco di tributi più che meritati.

Takeshi Kitano

Marco da Tropoja


Come in “Alex”, anche qui l’omaggio è palese già dal titolo. Marco da Tropoja è infatti un villain in “Taken”, action movie del 2008 con protagonista Liam Neeson, diventato presto un caposaldo del genere (nonché, nel bene e nel male, fonte inesauribile di meme grazie a un’iconica scena). Torna poi “City of God”, film a cui il rapper deve parte del suo nome d’arte – Ze Pequeno è uno dei protagonisti – molto presente nella sua discografia; Christopher Walkern, attore che Guè ha sempre ribadito essere il suo preferito, e “Ken Il Guerriero”, opera immortale ideata da Buronson e disegnata da Tetsuo Hara.

Scena del film “Taken”

CO$¥MON€¥


Doppietta televisiva in questa traccia. Si parte con “Lost”, anche se il riferimento, più che cinematografico, è di natura decisamente più esplicita. Arriva poi James Gandolfini, l’attore che ha dato vita a Tony Soprano ne “I Soprano”, e la cui scomparsa prematura è un lutto che ha davvero segnato il mondo del cinema, in particolar modo John Travolta, amico fraterno dell’attore statunitense, di origini italiane. Sembra quasi uno scherzo del destino che la sua morte, dovuta a un attacco di cuore, sia avvenuta proprio a Roma.

Scena dal film “I Soprano”

Italian Hustler


L’accoppiata Guè Pequeno – Rasty Kilo non si diletta troppo nel citazionismo cinematografico, ma non manca almeno un riferimento. Si tratta di “Evita”, film del 1996 con protagonisti Madonna e Antonio Banderas. Un musical di fatto privo di dialoghi: in scena si parla solo attraverso le canzoni.

Scena di “Evita”

Babyma


Anche qui, insieme a MV Killa, Guè non esagera con le citazioni. Compare “Miami Vice”, serie tv che ha segnato gli anni ’80, un poliziesco inizialmente considerato flop, ma che, una volta spostato nel palinsesto estivo – dal 1985 al 1989 – è diventato un cult, poi trasmesso in Italia da Rai2. La passione di Guè per la serie fa sì che venga citata anche in “Fastlife”.

Film “Miami Vice”

Denim Giappo


Insieme a Luchè arriva anche una tripletta di riferimenti, tra Tv e cinema. “The Wire”, serie TV pluripremiata che racconta con eccezionale realismo il mondo criminale negli U.S.A., compare nella forma di Marlo, uno dei protagonisti, per poi fare capolino di nuovo anche in “Me & My B” (unica citazione in quella traccia oltre a MGM, Metro Goldwin Mayer, casa di produzione cinematografica). Completano il terzetto i riferimenti a due leggende degli action movie, tra passato – Jean-Claude Van Damme – e presente – Vin Diesel.

Scena della serie TV “The Wire”

Fast life


Prodotta da Bassi Maestro, con il progetto North of Loreto, “Fast life” cita anche un prodotto al 100% italiano. Dopo l’omaggio a “Supercar”, serie TV con David Hasselhoff (Baywatch vi dice nulla?) e KITT, la macchina parlante, è infatti il turno del riferimento a “Romanzo Criminale”, uno degli universi filmici che più ha segnato il rap italiano negli ultimi anni, grazie a personaggi iconici come Il Libanese e Il Dandi. In chiusura trova spazio anche “Casinò”, film del 1995 con Robert De Niro, Sharon Stone e Joe Pesci; De Niro per l’occasione è doppiato, nella versione italiana, dal compianto Gigi Proietti.

Scena di “Romanzo Criminale”

Vita Veloce Freestyle


Il primo singolo estratto dal progetto, il brano che ha scatenato il buzz mediatico e, soprattutto, i sogni reconditi dei fan di vedere davvero un nuovo capitolo della saga di mixtape, sogno poi avveratosi. “Vita Veloce Freestyle” è una sequela di omaggi e citazioni incredibile, e il cinema gioca la parte del leone. Si parte subito con “Tenet”, l’enigmatico e discusso film di Christopher Nolan, per poi passare a due classici come “Caccia a ottobre rosso” (con Sean Connery, 1990) e “Il texano dagli occhi di ghiaccio (con Clint Eastwood, 1976). A concludere il tutto, una micidiale punchline che mette a paragone Martin Scorsese (“Taxi Driver”, “Toro Scatenato”, “Quei bravi ragazzi” e un lungo elenco di capolavori) con i Fratelli Vanzina (“Vacanze di Natale”).

Scena del film “Caccia A Ottobre Rosso”

Insomma, ce n’è per tutti i gusti in “Fastlife 4” – anche per i bambini, a patto di limitarsi ai film citati, senza spiegare le barre in cui vengono nominati. Guè Pequeno non ha assolutamente deluso le aspettative, anzi. E le certificazioni raccolte da questo mixtape ne sono la prova.