Music

Forse non conosci il passato di Joji

Articolo di

Andrea Mascia

La figura di Joji è la dimostrazione che nella vita possiamo essere ciò che vogliamo, quando vogliamo, come vogliamo. Nel mondo del web, il momento di maggiore popolarità l’ha raggiunto a partire dal 2013, contribuendo in maniera consistente a far diventare virale il fenomeno dell’Harlem Shake. Proprio in quel famosissimo video, Joji indossa un costume rosa con cui era riconoscibile il suo alter-ego, “The Pink Guy”, protagonista di numerosissimi sketch su YouTube.

Ma Joji, nella sua carriera da showman del web, ha incarnato anche le vesti di un’altra personalità studiata a tavolino: Filthy Frank, un personaggio parodico con un’accezione satirica molto sottile. Ma il 2017 è stato un anno spartiacque per la carriera di Joji: l’artista giapponese ha compiuto un passo importante verso il mondo della musica, dopo che, a quanto riporta un vecchio articolo del TIME, si era avvicinato al mondo della produzione con un esito non proprio positivo; i tentativi di riprodurre un beat di Lil Wayne su Garage Band, il misero fallimento dopo un mese di lezioni di batteria, piano e chitarra. Insomma, il nativo di Osaka aveva tutte le credenziali per “invecchiare male” e diventare un reietto del web.

E nonostante il suo debutto musicale nel 2017 avvenne – ancora – sotto le vesti di Pink Guy grazie a “Pink Season”, l’artista è stato in grado di reinventarsi sotto un’altra veste, diventando – grazie al lancio di Ballads 1 sotto l’ancora attuale pseudonimo “Joji” – il primo asiatico a raggiungere la prima posizione Billboard nella categoria R&B/Hip-Hop. Ovviamente Joji si è servito di un sostanzioso aiuto per entrare nel duro mondo dell’industria musicale, più specificatamente appoggiandosi alla compagnia conosciuta con il nome di 88rising, che vanta un ventaglio di artisti del calibro di Rich Brian, Keith Ape e Niki.

Dopo due anni di assenza dalle classifiche mondiali, Joji è tornato con “Glimpse Of Us”, singolo che annuncia il suo nuovo Smithereens Tour, già finito alla prima posizione della classifica Top Songs di Genius e della Global Chart di Spotify. Tracce come “Slow Dancing In The Dark” lo hanno reso conosciuto per una determinata tipologia di mood, quella a cui si accoda proprio “Glimpse Of Us”, che marca in maniera ancora più decisa l’apparente personalità di Joji, a metà tra un romanticone e un pranker di YouTube.

Nel 2017, quando Joji ha smesso di utilizzare lo pseudonimo di Filthy Frank su YouTube e quello di Pink Guy su Spotify, ha avuto un twist nettissimo in cui ha deciso di chiudere con il passato, come se le sue due personalità irriverenti non potessero coincidere con l’alto livello di sentimentalismo del mood evocato dal “suo” R&B Lo-Fi. Oggi, con “Glimpse Of Us” che ha invaso TikTok, è come se i social volessero permettere nuovamente l’ingresso di Joji all’interno del mondo pulsante dei social network.

Purtroppo per i fan, George Kusunoki Miller, nome di battesimo dell’artista, è sempre stato chiaro riguardo le sue varie identità, esplicitando diverse volte come tra i vari nomignoli d’arte quello di Joji fosse il più similare alla sua vera personalità, lontano da meme, prank e trend legati al mondo del web: indizi che ci fanno presumere che il lato di George Miller – fin quando esisterà Joji – non tornerà a divertire sul web, e per gli amanti dei contenuti disimpegnati è un vero peccato.
Avete mai provato a immaginare quanti numeri potrebbero fare Filthy Frank e Pink Guy su TikTok?