Gaibledon: il primo grande torneo sull’erba in Italia

Articolo di

Massimiliano Macaluso

I veri appassionati di tennis probabilmente lo conoscono già, ma nelle ultime ore Gaibledon ha raggiunto anche una dimensione mondiale: il prossimo giugno, infatti, per la prima volta in Italia, si svolgerà un torneo femminile su dei campi in erba del piccolo tennis club di Gaiba, a metà strada tra Rovigo e Ferrara. Gaibledon, come è stato soprannominato negli anni prendendo spunto dal più celebre torneo sull’erba del mondo, Wimbledon, festeggia dunque nel migliore i suoi primi dieci anni di vita. Sorto su quello che originariamente era un campo da calcio, il circolo si è affermato come uno dei pochi in Italia attrezzati per giocare sul green (attualmente ha quattro campi di erba naturale, che diventeranno sei) e, dopo aver ospitato un ITF maschile da 15mila euro di montepremi lo scorso anno, adesso sta organizzando un evento ben più importante, un torneo femminile da 115mila euro che è stato appena confermato nel calendario annuale della WTA.

Fondamentali, come accade in questi casi, sono stati gli sponsor che daranno il nome al torneo, ufficialmente Veneto Open Internazionali Confindustria Venezia e Rovigo, che dunque si incastrerà tra gli altri appuntamenti della breve stagione dedicata ai tornei su erba già in programma oltre a Wimbledon: Nottingham, S’Hertogenbosch, Berlino, Birmingham, Bad Homburg ed Eastbourne.

Gaibledon sarà quindi il primo torneo sull’erba del circuito maggiore a disputarsi in Italia, in un momento storico in cui è sempre più frequente che qualche circolo di provincia si faccia avanti per organizzare qualcosa di respiro internazionale: dopo anni in cui solamente a Roma è stato possibile assistere ad un torneo di primo livello, negli ultimi tempi l’offerta è migliorata sensibilmente, di pari passo con l’entusiasmo scaturito dagli exploit di Matteo Berrettini e Jannik Sinner.

Milano e Torino hanno ottenuto la possibilità di organizzare, per la durata di cinque anni, le edizioni delle tradizionali ATP Finals di fine anno, quelle dedicate rispettivamente ai giovani della NextGen e ai tennisti più affermati del mondo. Nel frattempo in Sardegna tra il 2020 e il 2021 hanno trovato spazio nel fitto calendario ATP i tornei 250 di Santa Margherita di Pula, ospitato nel Forte Village, e di Cagliari, sulla terra battuta. Al President Tennis Club di Montechiarugolo, a pochi chilometri da Parma, nel 2019 ha invece debuttato un altro ATP 250 sulla terra rossa, seguito poi nel 2021 da una versione femminile che ha visto la partecipazione anche di grandi nomi come quello di Serena Williams e di Coco Gauff. Anche a Monza si erano mossi seriamente per organizzare un suggestivo torneo maschile sull’erba, all’interno dell’autodromo. Questo proposito non si è più sviluppato del tutto ma è un’idea non ancora definitivamente tramontata.

Per la prima edizione di Gaibledon mancano circa 100 giorni, c’è ancora molto da organizzare ma il Tennis Club Gaiba nel corso degli anni si è già portato avanti nella gestione della comunicazione. Nel 2021 era stata svelata la nuova visual identity, mentre agli account Facebook, YouTube e Instagram presto si aggiungerà il sito internet ufficiale, venetopen.com, che deve essere ancora completato ma dove è già iniziata la recluta dei volontari attraverso un form online (ci si può candidare fino al 15 aprile). In quei giorni avviene anche la semina dei campi, in modo da poter essere al top per il grande appuntamento estivo: storicamente la cura di un campo in erba non fa parte della tradizione mediterranea, ma a Gaiba sembra che abbiano imparato come si fa al meglio.