Ginnika 2017: intervista allo staff

Articolo di

Roberto Penna

Dal 10 all’11 giugno 2017 avrà luogo nella magica cornice romana l’edizione 2017 di Ginnika, l’evento italiano dedicato al mondo delle sneakers e alla urban culture. Perciò noi di Outpump, in occasione di questa manifestazione, abbiamo deciso di fare qualche domanda ad Andrea Sibaldi, uno degli organizzatori.

Quanto e come vi siete migliorati nel corso degli anni?

A fine evento facciamo sempre un punto della situazione che ci aiuta ad evidenziare i risultati positivi e gli aspetti su cui bisognerà lavorare meglio.  Alcune cose possiamo dire che hanno funzionato bene già dalla prima edizione e perciò partiamo sapendo che tutto sommato non hanno bisogno di un’attenzione massima. Questo non vuol dire però che vengono trascurate, semplicemente non destano preoccupazioni al contrario di tante altre cose che ogni anno richiedono sforzi costanti.

Negli anni abbiamo provato varie formule ma soprattutto abbiamo cercato di comporre un ottimo staff che è l’elemento fondamentale per produrre un grande evento. Tra i ragazzi ci sono Pasquale e Vincenzo, Scarful, Michela Picchi, Paola Pompili, Andrea Lai, Stefano Mirra. Poi i miei due soci Alex Marino e Claudio Bruni con i quali sono felice di aver condiviso il progetto creato inizialmente da me nel 2013 e senza dubbio sono le uniche due persone alle quali avrei potuto affidarlo oggi. Così, essendo migliorato lo staff di conseguenza è migliorata anche la manifestazione nella sua totalità.

Cosa dobbiamo aspettarci rispetto all’edizione del 2016?

Nel palinsesto abbiamo inserito il calcio tra gli sport: ci sarà una serata inaugurale il 9 giugno con James Lavelle in consolle.
Abbiamo introdotto le conferenze con gli ospiti della manifestazione per cercare di divulgare il più possibile lo spirito e la conoscenza di un movimento nato molti anni fa. Il market, poi, sarà senz’altro l’area più vissuta. Infine c’è l’Expo, quest’anno inizia un percorso che durerà altre due stagioni con un partner inaspettato quanto fondamentale per questo progetto del 2017: Nomuri. Siamo rimasti affascinati dalla figura carismatica e dalla profonda conoscenza del prodotto del patron del negozio Luigi Grottini, oltre che dalla sua voglia di collaborare con noi ad un progetto che lo ha riportato ragazzo. Energia da vendere e una memoria storica tra le più importanti d’Italia.

Cosa renderà lo sneaker expo uno spazio così affascinante?

L’Expo di questa stagione è l’inizio di un percorso. Per la prima volta diamo un filo cronologico alla mostra, cosa che invece nelle passate edizioni non esisteva. Ci concentravamo su aree tematiche e sulla quantità perché l’intento era di stupire il pubblico con centinaia di scarpe, quasi per proiettarli dentro un universo sconosciuto. Ricordo ancora il muro di sneakers installato alla rampa prenestina due edizioni fa, 1300 paia circa. Lo scorso anno invece abbiamo ridotto la quantità a 600 paia divise per 8 aree tematiche.

Oggi facciamo un ulteriore passo avanti e ci focalizziamo sul primo step di un percorso che non dirò per non rovinare la sorpresa. Per sensibilizzare il pubblico crediamo sia la cosa migliore da fare.

Streetwear e hip-hop sono sempre stati fortemente ed indissolubilmente legati. Quanto fortemente avete voluto due personalità come Tedua e Sfera?

Musica e streetwear sono la stessa faccia di una medaglia, giocano insieme ad un ruolo fondamentale.
James Lavelle era un grande nome internazionale da portare dentro il palinsesto ed è stato nostro contro ogni aspettativa già a gennaio. A quel punto perché non dare spazio anche ai giovani rapper italiani che stanno facendo un ottimo lavoro nel panorama musicale? Non è stato facile ma ci siamo riusciti, per questo voglio ringraziare l’agenzia Thaurus e in particolare Ciro Buccolieri che ha da subito creduto nel progetto.

Come è nato il rapporto con Stash?

La risposta più giusta sarebbe che se ami il movimento street, streetwear o urban che dir si voglia non è possibile non conoscerne i pionieri. Futura, Delta, Lavelle, Hiroshi Fujiwara, Nigo, Mr Cartoon, SBTG, Estevan Oriol, Errolson Hugh, Shawn Stussy, James Jebbia, Maharishi e senza ombra di dubbio Stash che si è dimostrato subito interessato, dal primo scambio di mail, a partecipare a Ginnika 2017. L’emozione che proviamo nel ricevere un feedback positivo da un artista del genere è forse la soddisfazione più grande nel nostro lavoro.

Sabato dedicato agli ospiti internazionali e domenica a quelli nostrani. Come saranno strutturati gli incontri?
Sabato con Stash, Lavelle e Simon Bowden di Crep Protect parleremo del passato, presente e futuro del movimento street nel mondo con particolare attenzione ad Inghilterra e USA.
Domenica invece affronteremo con le più importanti memorie storiche Italiane: Giancarlo Sisti , Luigi Grottini (Nomuri) e Simone Ballante (Be Cool) la storia delle sneakers con un occhio particolare riguardo come si è sviluppata in Italia questa mania per le scarpe da ginnastica. Qualcosa di interattivo e istruttivo per tutti.

Quindi se non volete perdervi due giorni all’insegna del divertimento e della conoscenza, vi consigliamo di cliccare qui per avere maggiori informazioni riguardo questo fantastico evento.

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