Gucci Cruise 2018: una sfilata dal sapore rinascimentale

Articolo di

Ruben Di Bert

La location

Per questa collezione Cruise, Gucci ha scelto la propria casa, ovvero Firenze. La serata è partita dalla Galleria Degli Uffizi, dove gli invitati hanno percorso la storia del Rinascimento, per poi arrivare al Giardino Dei Boboli attraverso il Corridoio Vasariano (normalmente chiuso al pubblico). Infine la Galleria Palatina di Palazzo Pitti, museo che ospita le opere di Raffaello, Tiziano, Caravaggio e Rubens, dove si è svolta la sfilata. Per l’occasione la sala è stata ricoperta da moquette gialla e adornata da sgabelli di bambù nero con tessuto a righe multicolor recitanti la “Canzona di Bacco” di Lorenzo de’ Medici.

L’invito

I circa 400 invitati hanno ricevuto una scatola rosa antico con stampata la scritta Urtica Ferox (nome di una pianta tossica) in caratteri che ricordano la scienza del ‘900. All’interno un sacchetto di juta decorato da una stampa di rose hemisphaerica che contiene un cappellino da baseball, anch’esso in juta. Sul davanti del cap c’è il logo Gucci, al lato sinistro una farfalla ricamata e il nome dell’invitato, al lato destro l’indirizzo del fashion show, mentre sul retro i timbri delle location dove si sono svolte le Cruise precedenti (New York Art District 2015 e London Westminster Abbey 2016). Oltre a stampa, influencer e buyer, erano presenti anche Jared Leto, Elton John e Dakota Johnson (solo per citarne alcuni).

La collezione

Per la Cruise 2018 (stagione intermedia fra estate e inverno) il direttore creativo Alessandro Michele ha mantenuto lo stile che ha riscosso grande successo nelle collezioni precedenti. Anche questa volta si nota la sua passione pop e rock con un tocco vintage che guarda all’heritage della maison fiorentina, ma sempre adeguato alle tendenze attuali e la filosofia ugly-fashion che piace molto agli insider del fashion business. Capi con colori sgargianti, bomber e jeans ricamati, lunghi abiti dorati e luccicanti di pailettes su tessuti lamè, occhiali enormi arrochiti di pietre luccicanti, stampe floreali, ed il monogram GG sparso un po’ ovunque su pellicce, pantaloni e calze. Inoltre perle e coroncine d’alloro dorato adornano le acconciature rinascimentali. Tra i capi pret-a-porter spiccano gli slogan Guccy, Guccification e Guccify Yourself; mentre nelle borse il logo Gucci e la scritta L’Orto Di Giove. Possiamo riassumerla come una collezione dotta che proviene dalla Mitteleuropa, ma che fa attenzione alle esigenze della moda attuale dando libertà alla creatività onirica di Alessandro Michele.

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