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Per presentare la collezione Cruise 2019, Gucci sceglie di sfilare negli Alycamps di Arles, necropoli francese di epoca romana.

Se la location ci lascia solamente intuire quale sarà il tema principale dell’evento, la conferma ci arriva da una singola frase ricamata su dei jeans: MEMENTO MORI. Alessandro Michele fonda un manifesto su questa locuzione latina, portando in passerella vivi, morti e vedove, in una rappresentazione tanto sacra quanto profana. Le varie sfumature della vita e della morte vengono descritte attraverso i capi, con un’incredibile varietà di ispirazioni e contaminazioni, accomunate dallo stile eclettico ed onirico dello stilista, che allo stesso tempo rispetta l’heritage della maison. La triste realtà che attende ogni essere umano, viene esorcizzata in parte con dei look ultraterreni che inneggiano alla fede come se fossimo in un girone dantesco.

Aldilà dello straordinario storytelling, gli abiti vantano tagli sartoriali e ricami molto complessi, che ricordano la tradizione orientale e gli anni ’70. Uomo e donna si fondono in un legame genderless che per quanto si possa pensare, non si distanzia troppo dal contesto principale, omaggiando probabilmente il Dorian Gray di Oscar Wilde.

Si tratta indubbiamente di una tra le pre-collezioni più riuscite che abbiamo visto in questo periodo, confermando ancora una volta Gucci come uno dei brand più interessanti del mondo della moda.


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