Gucci riapre e offre auto aziendali ai suoi dipendenti

Articolo di

Ruben Di Bert

L’ultimo decreto pubblicato dal Governo italiano consente ad alcuni settori produttivi come quello della moda di ripartire dopo un mese dallo stop causato dal coronavirus.

A fare da apripista tra le aziende italiane c’è Gucci, che proprio nella giornata di ieri ha riaperto le porte del suo ArtLab situato a Scandicci, nei pressi di Firenze.

Lo stabilimento, dedicato allo sviluppo di nuove tecniche produttive e prototipi di calzature e pelletteria, ha raggiunto un accordo con i sindacati per riprendere l’attività lavorativa in tutta sicurezza.

La salute delle persone è l’assoluta priorità per Gucci.

Marco Bizzarri, CEO di Gucci

Il 10% dei dipendenti che lunedì si è presentato sul posto di lavoro è stato quindi fornito di un kit anti-contagio costituito da tre mascherine, due paia di guanti, degli occhiali protettivi e del gel igienizzante. Oltre ai dispositivi di protezione, il brand si occuperà giornalmente di misurare la temperatura corporea delle persone in entrata, di sanificare la struttura, di controllare che le persone rispettino il metro di distanziamento sociale e persino di offrire un’auto aziendale a chi solitamente utilizzava i mezzi pubblici per raggiungere la sede.

Kering, la holding che detiene la maison fiorentina, ha inoltre precisato che l’iniziativa rappresenta solamente il primo step di un percorso graduale che, pandemia permettendo, consentirà anche ad altri marchi di tornare alla normalità.