Fashion

La nuova collezione di borse di GUESS è un inno al plagio

Articolo di

Ruben Di Bert

La nuova collezione di borse firmata GUESS, approdata da poco, sta facendo molto parlare di sé a causa di alcune immagini emerse sul web.

Al centro dell’attenzione c’è una questione alquanto spinosa, ovvero il plagio, un tema che da sempre interessa particolarmente il mondo della moda.

Di recente sui social si sta diffondendo una frase certamente ironica ma che, sfruttando un abile gioco di parole, descrive piuttosto bene la faccenda: GUESS THE BAG. Mettendo a confronto il catalogo del brand fondato dai fratelli Marciano con quello di altre maison, si può notare come le forme, i colori e le texture riprendano decisamente troppo fedelmente quelle di altre griffe: si va dalle re-edition di Prada, alla Pouch di Bottega Veneta, fino a Miu Miu, Chanel e alla Book Tote di Dior. Il caso che però ha fatto più indignare è il palese rip-off della Shopping Bag di TELFAR, it-bag rivelazione del 2020, che in questo caso viene copiata nella sua silhouette rettangolare in eco-pelle monocromatica, con tanto di tracolla, maniglia e logo rotondeggiante in rilievo.

In realtà non è la prima volta che l’azienda statunitense si trova tirata in causa in circostanze simili. Come dimenticare la storica disputa intrapresa da Gucci ormai più di dieci anni fa, durante la quale si sono viste fioccare denunce che comprendevano violazione del marchio, contraffazione e concorrenza sleale. Quella volta i tribunali assolsero inaspettatamente GUESS da ogni colpa, ma questa volta le cose potrebbero andare diversamente.