Guida agli orologi economici più amati dalle star

Articolo di

Claudio Pavesi

Co-autore

Roberto Donatelli

Non sempre gli oggetti che costano di più sono i migliori. O meglio, a volte, anche ciò che costa poco può essere bello e ben fatto. È questo il caso di alcuni orologi dal budget irrisorio, non casualmente visti al polso di alcune tra le persone più ricche e influenti del mondo.

Chris Martin con un CASIO G-SHOCK DW6900.

Non è necessario avere un Audemars Piguet o un Patek Philippe per fare una bella impressione, tantomeno per avere un orologio preciso, durevole e ricco di storia. Diversi personaggi della cultura pop odierna lo sanno bene, e sono soliti scegliere opzioni cheap anche in situazioni importanti come eventi, shooting o concerti. Abbiamo cercato di capire perché personaggi di questo livello abbiano scelto determinati orologi, nonostante il loro portafoglio possa permettersi ben altro.

Non è un caso che in questa lista ci sia un proliferare di CASIO. Il brand giapponese ha rivoluzionato il concetto di accessibilità nel mondo dell’orologeria, con linee e sotto-divisioni da diversi stili, caratteristiche e fasce di prezzo.

I giovani Barack e Michelle Obama con un CASIO F-91W.
Ironicamente, anche Osama Bin Laden, figura politica contrapposta a quella di Obama, era solito indossare lo stesso orologio.

Un CASIO può non avere un prezzo alto ma porta dalla sua parte l’estrema solidità dei materiali e la grande quantità di funzioni. Timer, dual time, conto alla rovescia, mese, giorno e anno, sono tutte funzioni che in orologi meccanici possono portare il costo a crescere notevolmente, mentre l’ambito digitale aiuta ad affrontare l’inserimento di nuove complicazioni.

Come accennato, l’elemento più rilevante è la solidità. Nonostante l’utilizzo della resina come materiale principale, parliamo di orologi robusti e durevoli nel tempo, anche a seconda di vari agenti atmosferici. Che li si utilizzi per andare in giro, per fare sport, lavorare in un ufficio o in un cantiere, il punto a favore di questi orologi è l’estrema durabilità.

Ryan Gosling con un CASIO A168WA-1.

Il vantaggio di alcuni brand di fascia medio-alta o alta come possono essere Omega, Rolex o altri, sono spesso i dettagli o le piccole specifiche a fare innamorare gli appassionati. Ma anche questi orologi più abbordabili non sono privi di Easter Egg. Sul CASIO F-91W che vediamo nella nostra lista, nel caso si tenga premuto il tasto che cambia il formato dell’ora dalle 12 alle 24 ore per un paio di secondi, uscirà la scritta CASI0, con lo zero al posto della “o”. Questo va ad accertarne l’originalità. Non a caso CASIO dovette affrontare il grande problema delle contraffazioni atte a copiare questo prodotto, nonostante il bassissimo prezzo di retail di 9.99 dollari, ponendolo quindi alla stregua di un pezzo proveniente da una grande marca come Rolex.

Nonostante il basso costo, CASIO aggiunge alla solidità anche un importante comparto tecnico di grande precisione. I movimenti al quarzo del brand assicurano precisione entro i 30 secondi al mese, limitando la perdita a un massimo di 6 minuti in un anno. Parliamo di una precisione con pochi paragoni, un dato equiparabile a un Omega Speedmaster, orologio utilizzato per l’atterraggio sulla luna o per salvare la pelle agli astronauti dell’Apollo 13. Alla fine, gli orologi servono a tenere l’ora esatta, e avere un orologio preciso è fondamentale.

Questi CASIO non sono sempre funzionali, ad esempio negli aeroporti americani. La FBI infatti constatò che molti ordigni esplosi in Afghanistan, venissero attivati a tempo tramite il timer del CASIO F-91W. Per questo motivo, la sicurezza aeroportuale americana era solita bloccare e interrogare le persone con questo tipo di orologio al polso, diventato un tratto distintivo del mondo terroristico.

Ironicamente, le forze militari di quasi tutto il mondo utilizzano CASIO. Il CASIO F-91W fu presto utilizzato in ambito militare, sostituito poi dal G-SHOCK, a tutti gli effetti un’esasperazione della prima creazione del brand giapponese pensato per proteggere il movimento da campi magnetici e scariche elettriche. Insomma, i due toolwatch per antonomasia. Nonostante la sua origine da battaglia, oggi i G-SHOCK sono orologi molto ambiti anche in ambito fashion, con collaborazioni che vanno da McDonald’s ai Gorillaz, da Undefeated a Keith Haring.

Kristen Stewart con un CASIO LA11WB-1.

Chi ora è a capo della sezione G-SHOCK, è la stessa persona che negli anni ’80 creò il F-91W. All’epoca si ispirò agli addestramenti che i dipendenti CASIO dovevano seguire prima dell’assunzione, sottoposti a un vero percorso di guerra. Ripensando a quei giorni, fu disegnato un orologio pratico e comodo, adatto anche al mondo militare. Da quel momento, la storia si è evoluta con il G-SHOCK, ora il più usato nel mondo militare, addirittura mandatorio per le truppe di alcuni paesi, come ad esempio in Gran Bretagna, per via della resistenza e le tante funzioni, tra cui anche la bussola.

Ciò nonostante, possiamo trovare i G-SHOCK anche al polso di cantanti come EMINEM, detentore anche di una collaborazione in limited edition, o Chris Martin dei Coldplay. Quest’ultimo infatti ne ha mostrati diversi, di moltissime colorazioni, sia in tour che nelle riprese di “Every Teardrop is a Waterfall”.

Bill Gates con un CASIO MDV106, noto anche come CASIO “Duro”

Tra questi orologi non troviamo solo F-91W (e la versione più femminile indossata anche da Kristen Stewart) e G-SHOCK. Il CASIO MDV106 di Bill Gates, famoso anche come CASIO “Duro”, ad esempio, è un diver vero e proprio. Seppur semplice e privo di complicazioni, parliamo di un orologio in grado di resistere fino a 200 metri, con cassa e corona a vite. Un diver ben fatto inferiore agli 80 euro è pressoché introvabile altrove. Ricordiamo però che parliamo di un orologio da 44.5 mm di diametro, quindi non adatto ai polsi piccoli.

Orologi del genere raggiungono un livello di notorietà e versatilità mai vista con il CASIO MQ24-9B, probabilmente l’orologio passepartout per eccellenza, al punto da vederlo sul tappeto rosso con Tyler, The Creator e sulla Papamobile di Papa Francesco I.

Questi pezzi, al polso di certe persone, dimostrano che un orologio può essere ancora oggi uno strumento utile, nonostante i mille display elettronici che ci circondano su cui poter leggere l’orario, e soprattutto dimostrano che un orologio comodo, pratico, robusto e leggero in collezione è sempre cosa buona e giusta, specie per le giornate o per i momenti in cui non ci va di appesantirci o siamo consapevoli di avere di fronte alcune ore particolarmente caotiche.

MENZIONE D’ONORE

Steve Jobs durante lo shooting per Time Magazine nel 1984.

Seiko non è sempre accessibile quanto CASIO ma resta uno dei marchi più raggiungibili. La massima celebrazione di questo concetto è il Seiko Chariot di Steve Jobs. Il Chariot accompagnò il genio americano nel 1984, durante il lancio del primo Macintosh, così come sulla copertina di Time Magazine. Quello stesso pezzo fu venduto all’asta nel febbraio 2016 per 42.500 dollari, cifra ben distante dal retail attuale di 180 dollari. Oggi infatti Seiko ha creato un’edizione del Chariot, piuttosto esclusiva dal punto di vista quantitativo. Realizzata per il mercato giapponese, Seiko ha riprodotto la creazione preferita di Steve Jobs in due differenti diametri, 33 mm (SCVP051) e 37,5 (SCVP041), entrambi realizzati con quadrante nero (solo 300 esemplari) o bianco (1982 esemplari, a riprendere l’anno di uscita originale).

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