Fashion

Halloween: le cinque sfilate più horror degli ultimi anni

Articolo di

Ruben Di Bert

Alcuni la chiamano la notte delle streghe, altri la festa dei morti, e i più colti Samhain. Per i più comuni è invece Halloween, ovvero quella ricorrenza che ogni anno suscita in noi un sentimento di attrazione per tutto ciò che è oscuro e spaventoso. A discapito delle immagini e delle usanze statunitensi legate perlopiù a scopi commerciali, il 31 ottobre cela una profonda e leggendaria tradizione proveniente dall’antico mondo celtico.

Ma questa è un’altra storia, noi siamo qui per parlare di moda e di come essa, soprattutto negli ultimi anni, si sia esplicitamente ispirata al genere horror e a tutte le sue diramazioni.

Dunque niente dolcetto o scherzetto, ma una carrellata delle sfilate più terrificanti a cui recentemente abbiamo assistito.

MSGM AUTUNNO/INVERNO 2020

Le favole sono piene di cose terrificanti“. Con questa frase si apre il défilé per la stagione autunno/inverno 2020 di MSGM, interamente realizzata in collaborazione con il maestro dell’horror Dario Argento.

I modelli sbucano tra una fitta nebbia accentuata da suggestive luci rosse e inquietanti note della band Goblin. Indosso a loro appaiono capi sartoriali dallo stile casual, i quali mettono in risalto l’ossessione per i colori che accomuna Massimo Giorgetti e il regista italiano, senza rinunciare a qualche citazione velata che ha subito fatto impazzire i fan del genere, come i guanti in pelle che vengono mostrati più volte in “Profondo Rosso“. Lo stesso mood è stato ripreso anche per la collezione donna, nella quale, tra una versione moderna dell’outfit da strega e qualche completo più innocente, fanno la loro comparsa grafiche e riferimenti ai film “Suspiria“, “Phenomena” e “Il Gatto a Nove Code“, di cui si nota immediatamente la camicia con stampa all over.

MOSCHINO RESORT 2020

Che l’irriverenza sia uno dei tratti più distintivi di Moschino è un fatto più che assodato, ma la collezione Resort 2020 è di certo uno dei manifesti più rappresentativi.

Ambientata agli Universal Studios Hollywood Backlot di Los Angeles e proposta sotto forma di cortometraggio, la sfilata appare come una perfetta parodia dei film horror più conosciuti. In uno scenario spettrale sbucano infatti streghe, una sposa cadavere, diavoli, fantasmi, zucche, mummie, scheletri, pipistrelli e ragni. Non mancano poi dei rimandi a pellicole cult come “Scream“, “The Shining“, “King Kong” e “Il mostro della laguna nera“, tra jeans con cicatrici, borse raffiguranti lupi mannari, abiti con Frankenstein, camicie dedicate a Dracula e ragnatele ricamate, il tutto ovviamente in chiave fashion.

D’altronde “con me ogni giorno è Halloween“, afferma il direttore creativo della maison Jeremy Scott.

DOUBLET PRIMAVERA/ESTATE 2021

Tra tutti gli esempi questo è il più recente. Sono infatti passati pochi giorni da quando doublet ha presentato la collezione primavera/estate 2021 in occasione della Rakuten Fashion Week. Il fatto che il brand abbia deciso di sfilare a Tokyo in un momento in cui l’Europa è nel pieno della pandemia non fa strano, ma ciò che stupisce è il modo in cui lo show si è presentato al pubblico. Nel mese di Halloween il marchio ha quindi pensato di allestire una passerella a tema, in cui outfit di tipo streetwear sartoriale, con tanto di tagli destrutturati e macchie di sangue, vengono indossati da un casting truccato ad hoc per sembrare un’orda di zombie deformi e barcollanti, quasi a essere un reboot de “La notte dei morti viventi”.

PRADA AUTUNNO/INVERNO 2019

Prima di venire consacrato come uno dei film horror che ha fatto la storia del genere, “Frankenstein” è un’opera letteraria di Mary Shelley che coniuga in tempi del tutto non sospetti terrore, scienza e romanticismo. Oltre a un’illustre figura letteraria, la scrittrice può essere considerata anche un punto di riferimento per il movimento femminista e la corrente politica dell’Ottocento.

Considerando questo fatto, non è azzardato dire che in un’altra epoca Miuccia Prada potrebbe rappresentare una sorta di sua reincarnazione. Un’ulteriore conferma ne è la collezione autunno/inverno 2019 uomo e donna di Prada, in cui la stilista ha deciso di riprendere gli esatti valori che emergono dalle pagine del celeberrimo romanzo datato 1818 per tradurli in moda.

Nella sfilata la paura non c’entra, è solo un’apparenza che in realtà cela un sentimento d’amore, perchè dietro a un mostro si nasconde spesso un’anima in cerca d’affetto e comprensione. A spezzare questo clima decisamente introspettivo, poi, c’è anche un pizzico di ironia che non guasta mai, ed ecco che nel moodboard della passerella salta fuori anche “The Rocky Horror Picture Show“, lungometraggio meravigliosamente trash. I look si basano quindi su un atteggiamento sperimentale ricollegabile allo stereotipo dello scienziato pazzo, che in questo caso abbina completi sartoriali d’ispirazione militare a improbabili dettagli colorati a pelo lungo, o eleganti cinture a doppio giro assieme a patch spillate a forma di cuore. Inutile ricordarvi, infine, come le camicie boxy disegnate dall’artista Jeanne Detallante siano diventate immediatamente un must-have.

UNDERCOVER AUTUNNO/INVERNO 2019

Jun Takahashi è un vero appassionato di cinema. In numerosissime collezioni firmate UNDERCOVER il designer ha infatti omaggiato quelli che sono i suoi film preferiti, concentrandosi spesso su pellicole horror come “Nosferatu”, “The Shining” e il “Dracula” del 1931 interpretato da Bela Lugosi.

Recentemente, o meglio, nella collezione autunno/inverno 2019 donna, lo stilista giapponese ci ha fatto assistere a un’esplicita dedica al “Suspiria” di Luca Guadagnino, remake dell’omonimo capolavoro scritto e diretto da Dario Argento. Ovviamente la linea non poteva chiamarsi diversamente da “Suspirium” e raffigurare modelle in pose non rassicuranti che indossano autentici frame della pellicola, come ad esempio un cappotto su cui compare Tilda Swinton nel ruolo di Madame Blanc. Al di là delle palesi reminiscenze, i capi vantano uno stile eclettico direttamente ispirato alla moda degli anni ’70, periodo in cui è stata concepita l’opera originale.