Hell Raton e Dolly Noire sono stati in Africa, scopriamo perché.

Articolo di

Roberta Gervasio

Lo scorso febbraio, Daniele Crepaldi, brand manager di Dolly Noire, e Hell Raton, artista fondatore del collettivo Machete e del progetto Hellmuzik, sono stati in Uganda per una settimana.

Non è la prima volta che Hell Raton si reca in queste terre lontane, ogni viaggio è un’esperienza e un arricchimento, e pertanto, ha deciso di raccogliere i suoni tipici di queste civiltà, di queste culture, di questi mondi così distanti, per riportare un po’ di loro a tutti noi. La presenza di Dolly Noire, invece, è dovuta al grande desiderio di voler restituire qualcosa a questi villaggi che offrono a chiunque vi si rechi amore e accoglienza.

In cosa si è concretizzato tutto ciò? Hell Raton ha tenuto un dj-set a un evento Dolly Noire, e il brand, per ricambiare, ha inaugurato una gara alla solidarietà. Coinvolgendo AVSI foundation, organizzazione no profit che si occupa di cure, recupero ed educazione dei giovani che vivono nelle realtà più disagiate, hanno lanciato una linea di t-shirt i cui ricavati andranno proprio a loro.

Ogni maglietta verrà venduta al prezzo simbolico di 31,20 € poiché 312 € è quanto basta per adottare un bambino a distanza, quindi ogni dieci magliette vendute un bambino verrà aiutato e salvato.

Ad accompagnare Hell Raton e Daniele Crepaldi nel viaggio, il fotografo Roberto Graziano Moro, che ha realizzato lo scatto presente sulla t-shirt, e un videomaker. Il lancio della tee, infatti, è accompagnato dal documentario “Sound Of Africa”, girato da Stefano Boen, che racconta l’esperienza di Dolly Noire ed Hell Raton in Africa.

A questo link, troverete la pagina dedicata alla descrizione del progetto e dell’esperienza vissuta.

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