I dischi che stiamo aspettando usciranno davvero?

Articolo di

Greta Scarselli

Foto di

Cristiano Bendinelli

Fino a qualche mese fa il 2020 era sinonimo di un grande anno per il rap, soprattutto per quello italiano, tutti fremevano per il ritorno sulla scena di una serie di artisti notevoli.

Adesso però le cose sono cambiate, l’impossibilità di fare tour e concerti per un così lungo periodo mette a dura prova le scelte di manager e etichette che si trovano a dover fare mosse azzardate, primo per i soldi investiti nei progetti dei loro artisti, secondo perché molti album sono costruiti proprio in relazione allo spettacolo da portare di fronte ai fan.

Il disco di Ghali, ad esempio, ne ha subito l’impatto in pieno: mentre “DNA” veniva diffuso su tutte le piattaforme streaming, Codogno si apprestava a segnare il primo caso di coronavirus, e nonostante il rapper sia riuscito a godersi il release party del disco, si è visto tagliare ogni possibilità di suonare nei locali e ha dovuto mandare a monte – almeno per adesso – le date al Fabrique che ci stavano riservando uno show speciale.

Il disco “Persona” era strettamente legato alla dimensione live.

Paola Zukar a Il Fatto Quotidiano

Lo stesso è successo a Marracash, che si è visto posticipare i tre sold out al Forum di Assago, per Izi, che stava tornando sui palchi con Aletheia Tour, e per Salmo, che ormai a San Siro dovrà pensarci l’anno prossimo. Ma come influirà questo sull’uscita dei dischi?

Paola Zukar ha affermato che almeno con la riapertura dei negozi di dischi sarà possibile pensare a come programmare il lavoro, ma pubblicare un disco adesso sembra essere comunque un gran peso. Lei stessa ha infatti un grande progetto tra le mani: il nuovo album di Fabri Fibra, che i fan stanno aspettando pazientemente dal 2017.

Ci sono un sacco di artisti in ballo con progetti costosi, in attesa di uscire. Pubblicare in questo momento un disco è una follia, a livello di costi e ricavi.

Paola Zukar a Il Fatto Quotidiano

Island Records invece, che vanta artisti quali Ernia, Gué Pequeno e Luché, di cui stiamo aspettando gli album, ha assicurato con un “assolutamente sì” in caps lock che i dischi nel 2020 usciranno, nonostante la situazione che stiamo vivendo. Il nuovo progetto di Ernia, infatti, è chiuso e consegnato, mentre i continui documentari sulla carriera di Gué Pequeno sembrano accompagnarci a tutti gli effetti al prossimo disco.

Luché, che aveva in programma di pubblicare l’album prima dell’estate, ha affermato in una recente diretta Instagram che adesso i piani sono cambiati. Sembra evidente che il progetto sia posticipato a dopo l’estate, ma nel frattempo l’artista sta continuando a lavorare per portarlo a termine.

E ancora, Sfera Ebbasta ha in ballo uno dei dischi forse più importanti e decisivi della sua carriera, già atteso per i primi del 2020 ma poi rimasto in balia del tempo. Pensare che il rapper pubblichi l’album proprio adesso è difficile, la portata dei possibili featuring e dell’investimento potrebbero essere troppo alti per arrendersi a un momento del genere.

Tedua ha invece rassicurato lui stesso i fan, sviando le domande di Rkomi – nella diretta di lunedì – sulla difficoltà di questo momento, ma affermando che questa volta al disco manca veramente poco, nonostante non abbia voluto dire il mese di uscita. Inverosimile pensare che arrivi prima dell’estate?

Gli artisti comunque stanno lavorando, Shiva continua a tenerci compagnia con nuovi singoli e Capo Plaza ha spoilerato diverse tracce che non fanno altro che presagire un continuo lavoro in studio; poi ci sono altri, come Tommy Toxxic o Ghemon che hanno avuto il coraggio di fregarsene e pubblicare il proprio disco in un momento in cui, probabilmente, possiamo ascoltarlo con più attenzione.

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