Sport

I Golden State Warriors nel mondo dell’intrattenimento

Articolo di

Andrea Mascia

Sono passati esattamente due anni da quando “The Last Dance” è approdato su Netflix, portando una modalità di fare branding a un livello decisamente successivo. Basti pensare a quante persone sono rimaste affascinate dalle stravaganti acconciature di Rodman o dalle iconiche scene con MJ in procinto di fumare sigari. Come se non fosse abbastanza, il documentario ha portato una ancor maggiore riconoscibilità del brand Chicago Bulls, ed è la stessa strada che sembra vogliano intraprendere i Golden State Warriors.

Il team della Bay Area – grazie agli interventi del CLO David Kelly – ci ha fornito un assaggio della propria visione: portare il brand dei GSW ben oltre il mondo dello sport, facendo leva su un solidissimo storytelling. Il focus di David Kelly, infatti, è quello di raccontare storie di persone che muovono e plasmano la cultura con cui il club si interfaccia. Per questo motivo nascerà Golden State Entertainment, un vero e proprio dipartimento di produzione di proprietà del team stesso. Non siamo solo un team di basket è ciò su cui ha rimarcato proprio Kelly, che per questo motivo con GSE ha in programma di rilasciare una traccia con l’artista BamBam, star del K-Pop che ha già chiuso una partnership con il team.

I piani alti della squadra di San Francisco hanno già affermato che due documentari su due ex star del club sono in produzione, anche se ci sarà da aspettare un po’ per vedere contenuti riguardanti Stephen Curry, in quanto l’NBA nega la produzione e la divulgazione di contenuti “esterni” su giocatori ancora in attività. Forbes nel 2021 ci ha segnalato l’esponenziale crescita – in termini di fatturato annuo – dei Warriors, che nei prossimi anni, grazie ad iniziative di questo calibro, potrà ancora aumentare.