I M Inter (Yes I Am) è solo una canzone celebrativa, per fortuna

Articolo di

Massimiliano Macaluso

Sebbene potesse sembrare una partita insignificante, quella casalinga contro la Roma è stata per l’Inter già Campione d’Italia l’occasione per presentarsi con un veste nuova, dopo che la squadra nerazzurra ha ricevuto l’ok per indossare l’inedito 4th kit, quello presentato a marzo e in cui campeggia il nuovo logo sociale. Ma questa non è stata l’unica particolarità della serata, visto che ad accompagnare i ragazzi di Antonio Conte c’è stata anche la canzone scudetto ufficializzata poco prima: si tratta di “I M Inter (Yes I Am)”, il brano che per settimane ha fatto discutere i tifosi interisti perché sembrava potesse diventare il nuovo inno della squadra e che invece rimarrà solamente come colonna sonora di questo trionfo. Il testo è stato scritto dal grande fan nerazzurro Max Pezzali, prodotto da un altro tifoso come Claudio Cecchetto e cantato da Mirko Mengozzi, lo speaker ufficiale dell’Inter a San Siro, e da Caterina Mastaglio, mentre la musica è di Renato Garretto e Dj Pitch.

Per quanto sin da subito questa opzione abbia convinto una grossa fetta di tifosi e appassionati che hanno subito ascoltato il brano in rete, è evidente che si tratta di una soluzione molto “italiana” che di internazionale ha solamente il titolo, e che si lega con difficoltà alla grande operazione di rinnovamento del brand Inter messa in atto nel recente periodo dalla società: la nuova proprietà straniera, Inter Media House, il trasloco in una location che è un headquarter avveniristico, la visual identity che cambia, l’internazionalizzazione del progetto tecnico e per ultimo il logo moderno lanciato una manciata di settimane fa. Ed è proprio per questo motivo che in molti, soprattutto i supporters più giovani, si aspettavano di certo qualcosa di diverso da una canzone scritta e prodotta da due simboli della musica italiana, ma degli anni ’80 e ’90. Un manifesto più attuale e più fresco, in linea coi tempi. Non è un caso che una buona parte dei calciatori under 30 (Alessandro Bastoni e Romelu Lukaku, per fare due esempi) si siano schierati senza mezzi termini con l’opzione Eddy Veerus + Merk & Kremont, il duo di producer milanesi che fa musica elettronica e che era considerata una candidatura molto forte, o che qualcuno avesse perfino ipotizzato il coinvolgimento di artisti musicali dal profilo globale come il deejay olandese Tiësto o Will I Am dei The Black Eyed Peas, che in tempi recenti avevano manifestato le rispettive simpatie per il Biscione.

C’è da dire che la maggioranza di coloro i quali si sono sentiti chiamati in causa appena sapute le presunte intenzioni della società di cambiare l’inno, ha manifestato la propria contrarietà rispetto a questa modifica ritenuta superflua e nel frattempo ha prontamente difeso quello attuale, ovvero “C’è Solo l’Inter”, che risuona dagli altoparlanti di San Siro prima delle gare casalinghe dei nerazzurri. Da non confondere con “Pazza Inter”, che pur non essendo l’inno ufficiale è una canzone a cui i tifosi sono particolarmente affezionati. L’idea di ringiovanire l’inno, smentita solamente all’ultimo quando è stato specificato che “I M Inter (Yes I Am)” è solamente una canzone celebrativa dello Scudetto, sarebbe inoltre andata in forte controtendenza rispetto al conservatorismo e alla considerazione che tanti top club europei hanno del loro “grido di battaglia” come qualcosa di solenne e immutabile: pur consapevoli dell’importanza di rinnovarsi ed evolversi, riuscite ad immaginare la Roma rinunciare a “Grazie Roma”, il Real Madrid ad “Hala Madrid”, il Liverpool a “You’ll Never Walk Alone” e il Siviglia all’“Himno Centenario”?

Se non altro, la possibilità di entrare in maniera indissolubile a far parte della storia dell’Inter e di sentirsi partecipi di questo processo di selezione ha stimolato una serie di artisti musicali che, in maniera più o meno ufficiale, hanno presentato le loro proposte in questo contest involontario. A tal proposito si è parlato tanto della canzone di Povia, ”Vero Nerazzurro”, anche se era abbastanza chiaro che sarebbe stato alquanto improbabile che potesse essere presa in considerazione per i motivi che abbiamo appena elencato. Due canzoni che, paradossalmente, possedevano di certo più requisiti sono quelle di Surfa (“Siamo Noi”) e Nerone, il rapper milanese che ha rilasciato “Il cielo è NeroBlu” per celebrare lo Scudetto numero 19 della sua squadra del cuore. Infatti, a proposito del fatto che l’intenzione della società si è alla fine rivelata non essere quella di cambiare “C’è solo l’Inter” con un pezzo nuovo, alcuni tifosi nelle ultime ore hanno manifestato a maggior ragione il loro disappunto, visto che poteva essere l’occasione di osare davvero con un pezzo attuale che profumasse di 2021. L’Inter in realtà ha comunque pensato a una soluzione per svecchiare “I M Inter (Yes I Am)”: la base strumentale sarà scaricabile online, a disposizione dei tifosi di tutto il mondo che potranno creare una versione personalizzata, mentre “I M REMIX” darà la possibilità a deejay e producer di fede nerazzurra di remixare il brano, ideando una versione dance, electro-pop, trap, reggaeton o del genere musicale preferito.