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I migliori programmi per iniziare a produrre

Articolo di

Greta Scarselli

Contributo di

Fenice

Foto di

Vania Shows

Il primo passo per iniziare a fare musica è sicuramente quello di scegliere il sequencer adatto alle nostre esigenze, ma dobbiamo specificare che i software che riporteremo qui sotto sono tutti quanti ugualmente validi. I fattori determinanti per la scelta saranno quindi principalmente il costo, l’interfaccia grafica e le aziende affiliate che producono software e hardware appositi per il programma scelto. Ci sono poi sicuramente pro e contro di ogni sequencer, ma questi li andremo a vedere più avanti. 

COS’È UN SEQUENCER?

Innanzitutto chiariamo di cosa stiamo parlando, un sequencer è un programma pensato per la composizione e l’arrangiamento musicale, tramite la disposizione di tracce audio o MIDI. Per traccia audio si intende una traccia codificata generalmente in waveform, ad esempio una semplice voce registrata al microfono; per traccia MIDI si intende invece una traccia che utilizza l’omonimo protocollo per comunicare una partitura a uno strumento virtuale e non, ad esempio l’input di una tastiera trasformato in output sonoro tramite la codifica di ogni nota nella sua altezza, durata, intensità ecc.

Come già accennato, se volete portare avanti la vostra passione è necessario un piccolo investimento. I programmi validi per produrre sono a pagamento e alcuni di questi permettono l’acquisto di una versione base, solitamente intorno ai 70/80€, per arrivare a quelle complete che sfiorano i 600/800€. Non preoccupatevi: per iniziare sono più che sufficienti le versioni base, ma prima di fare l’acquisto consigliamo sempre di provare la versione DEMO per capire se ciò che state usando è effettivamente ciò che fa per voi. Se invece non avete nessuna intenzione di tirar fuori qualcosa di serio e volete soltanto divertirvi potete provare LMMS o AudioTool, così come GarageBand che avete sui vostri dispositivi Apple.

Attenzione: vi consigliamo sempre di acquistare i programmi, piuttosto che scaricarli illegalmente, perché se volete portare avanti nel tempo la vostra passione sono necessarie la serietà e soprattutto la certezza. Un programma acquistato vi permette infatti il supporto tecnico garantito, vi assicura di ottenere gli ultimi aggiornamenti automatici, di non incorrere in virus e via dicendo. In più, se siete studenti, avrete la possibilità di ottenere uno sconto significativo

Qui sotto analizzeremo i pro e i contro dei tre principali programmi: Logic Pro X, FL Studio e Ableton Live, che sono i DAW maggiormente diffusi per la creazione di musica.

Logic Pro X

È uno dei programmi più longevi e amati, ma se non avete un dispositivo Apple potete passare subito alla prossima opzione. Logic Pro è stato infatti comprato dall’azienda di Cupertino ed è disponibile soltanto su Mac OS. Se siete tra coloro che possono averlo, invece, è bene soffermarsi su questa ipotesi. Considerato dagli appassionati uno dei programmi più completi e validi, ciò che lo contraddistingue è anche e soprattutto il rapporto qualità/prezzo: Logic ha un prezzo fisso di 229,99€ e permette l’accesso a tutti i futuri aggiornamenti, unica pecca è la mancata costanza con cui questi vengono fatti. Un altro punto a suo favore è la presenza di ottimi VST plug-in già a disposizione e inoltre, nell’ultimo anno, Logic si è adoperato anche per aggiungere la funzione Live Loops che permette di creare e arrangiare musica in tempo reale.

Prezzo: 229,99 €

Link per scaricare la DEMO gratuita: https://www.apple.com/it/logic-pro/trial/

FL Studio

È sicuramente uno dei programmi più semplici e intuitivi, ed è per questo che è amato da coloro che si affacciano per la prima volta al mondo della produzione. Stesso motivo per il quale viene criticato da chi invece utilizza programmi più complessi quali Ableton. Il dibattito porta spesso questi ultimi a definire scherzosamente FL un “giocattolo”, e ciò può dirvi molto sulla semplicità di utilizzo che lo contraddistingue. Non si tratta però di un aspetto necessariamente negativo, anzi, nel tempo FL Studio si è guadagnato la stima di producer di successo che, una volta iniziato, non hanno mai abbandonato il loro programma di fiducia. Nonostante sia nato con un’impostazione che stringe la mano alla musica elettronica, dire che si limita a un solo genere sarebbe una bugia. Produttori quali Metro Boomin ci dimostrano che non è così. Anche in questo caso l’acquisto permette l’accesso a tutti i successivi aggiornamenti, ma – al contrario di Logic – i plug-in lasciano un po’ a desiderare. Inoltre, non sono inclusi VST plug-in, ma soltanto quelli in formato FL Studio. 

Prezzi:

– FL Studio Fruity Edition: 89 €
– FL Studio Producer Edition: 189 €
– FL Studio Signature Bundle: 289 €
– FL Studio + All plugins Bundle: 784,20 € 

NB: A seconda della versione che sceglierete ci sarà la possibilità di avere un determinato numero di plug-in. La prima versione non ne contiene nessuno, ma possono essere eventualmente acquistati successivamente.

Link per scaricare la DEMO gratuita: https://www.image-line.com/fl-studio-download/

Ableton Live

Ableton Live si differenzia da tutti gli altri per la funzione live aggiunta al nome. Cosa significa? Ableton possiede un’interfaccia a due visuali: una vista arrangiamento, che possiedono tutti quanti i DAW e che permette di arrangiare la canzone, e una vista jamming che, grazie al loop di tracce MIDI e audio composte – o semplicemente riprodotte – in tempo reale e alla riproduzione quantizzata (settabile dall’host) di tracce preimpostate, permette invece di comporre beat/canzoni in tempo reale ed eseguire performance live. Tutto in un singolo software. Così come FL Studio, Ableton è utilizzabile sia su Mac che su Windows e per quanto riguarda il prezzo, anche in questo caso c’è un’ampia scelta: si parte dalla versione base per arrivare a quella completa. Unica pecca, ogni volta che uscirà un nuovo aggiornamento dovrete pagare una cifra significativa per scaricarlo – si tratta però di un mossa non strettamente necessaria, in quanto la versione da voi acquistata resterà più che valida per anni. Anche in questo caso i plug-in presenti sono ottimi e più che sufficienti e, nonostante l’interfaccia sia più articolata, le registrazioni risultano molto semplici da fare e da aggiungere al beat che state componendo. Un altro punto a favore di Ableton sono sicuramente i marchi a cui è associato e che permettono di avere a disposizione strumenti nativi specifici, ne è un esempio Novation. Grandi fan di questa piattaforma sono stati nientemeno che i Daft Punk.

Prezzi:

– Live 10 Intro (versione base): 79 €
– Live 10 Standard (versione intermedia): 349 €
– Live 10 Suite (versione avanzata): 599 €

NB: tenete presente lo sconto studenti.

Link per scaricare la DEMO gratuita: https://www.ableton.com/en/trial/