Ibridi creati al computer e custom di Air Max in 3M: ecco chi è Michael Cutini

Articolo di

Piergiorgio Del Papa

Con molta probabilità, scorrendo le foto della sezione ricerca del vostro Instagram, vi sarete imbattuti in particolari ibridi creati al computer che uniscono le migliori sneakers del momento in una sola, minuziosamente dettagliata. Ma chi è la mente dietro a questi mashup super apprezzati sui social?

Noi di Outpump abbiamo deciso di presentarvi il giovane designer Michael Cutini, per raccontarvi chi è, come si è fatto strada grazie alle sue creazioni e qualche curiosità in più.

Chi è Michael Cutini?

“Sono un designer italiano classe 95’, sono cresciuto nelle Marche dove ho imparato gran parte del processo di creazione di una scarpa, in seguito ho studiato Design a Milano per poi continuare il mio percorso nel mondo delle calzature, in particolare delle sneakers, di cui sono sempre stato appassionato.”

Come sono nati i tuoi progetti grafici?

“Ho iniziato a creare questi mashup durante il mio primo lavoro.
Lavoravo in un grande brand italiano e non riuscivo a trovare il mio spazio in azienda, così ho deciso di crearmelo. Col crescere dei follower sono stato notato da altre realtà e oggi sono finalmente freelance. Un’altra soddisfazione è stata il venire contattato da Highsnobiety per creare degli ibridi sulle nuove release. La trovo un’attività molto interessante che permette di avere un archivio mentale delle componenti delle sneakers che si vanno a smontare,  sto cercando di portare questo approccio dal digitale al fisico con i custom.”

Abbiamo visto sui tuoi social che hai pubblicato una sneaker trasparente, questa volta realmente creata da zero. Di cosa si tratta?

“La SNK100 è stato il primo progetto che ho potuto comunicare, è una collaborazione con un marchio emergente: RBRSL – RUBBER SOUL. Abbiamo reinterpretato la classica runner anni ’70 in chiave moderna, la trasparenza è il tema base della scarpa proposto nella midsole: il nuovo brevetto di RBRSL permette di avere un fondo trasparente che ne contiene un altro, un inedito effetto matrioska. La tomaia vanta lo stesso concetto. Abbiamo utilizzato più materiali trasparenti che lasciano intravedere le parti rigide della scarpa. Ci siamo ispirati a una vecchia sneaker di Margiela. Prossimamente uscirà in altre colorazioni che rientreranno nella collezione e nei negozi insieme a una versione in nylon e suede, mentre quella che avete visto era un’esclusiva online ed è andata sold-out in 48h. Con il brand sto già realizzando nuovi progetti che usciranno nel corso del 2019.”

Che progetti hai per il presente e per il futuro?

“Oltre a queste collaborazioni con RBRSL, sto lavorando con diversi marchi italiani e internazionali, sarò felice di comunicare qualche progetto già dalla prossima fashion week di Milano.”

Hai mai pensato di creare il tuo personale brand?

“Sì, ma non è ancora arrivato il momento.”

Chi pensi prevalga sul mercato delle sneakers odierno?

“Se parliamo di sneakers vere e proprie il mercato è ormai governato da Nike, per quanto riguarda invece la piazza delle scarpe più fashion, credo che Balenciaga si stia muovendo benissimo da anni, hanno lanciato e cavalcato tutti gli ultimi trend raggiungendo quantità vendute incredibili con dei prodotti comunque non facili.”

Qual è la tua scarpa preferita? E perché?

“La scarpa più neutrale, confortevole e proporzionata: Nike Air Max 1. Per il design invece, ho sempre amato le Ozweego di Raf Simons x adidas.”

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