L’impatto del coronavirus sulla Milano Fashion Week

Articolo di

Ruben Di Bert

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Julien Boudet

Dal 18 al 24 febbraio Milano ospiterà la fashion week in cui verranno presentate le collezioni femminili della stagione autunno/inverno 2020. Questa edizione però sarà diversa da tutte le altre, perché la diffusione del coronavirus sta causando non solo allarme nella sanità, ma si sta ripercuotendo anche sull’economia mondiale. Uno dei settori più colpiti è proprio quello della moda, il quale vede nell’oriente uno dei mercati principali e ha già previsto il -1,8% di entrate nel primo trimestre dell’anno.

Se il traffico aereo verso l’Asia è completamente bloccato, la Camera della Moda ha escogitato un modo per rendere partecipi i quasi mille insider che non potranno essere presenti fisicamente.

Nella conferenza stampa di presentazione, il presidente Carlo Capasa ha annunciato l’iniziativa “China, we are with you“, che grazie al supporto di Huawei e varie piattaforme social, permetterà a buyer, influencer e media di seguire in diretta i 188 appuntamenti, riuscendo persino a interagire simultaneamente.

Inoltre, a causa della chiusura delle fabbriche nella regione di Hubei, alcuni stilisti come Angel Chen non hanno fatto in tempo a produrre i capi, ma a risollevare la situazione ci penserà Han Wen, uno degli otto talenti provenienti dalla Cina, che presso il Fashion Hub darà il via alle sfilate.

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