Fashion

Gli inviti alle sfilate più originali degli ultimi anni

Articolo di

Ruben Di Bert

Da poco si sono conclusi due mesi di fashion week, durante i quali i più importanti brand hanno presentato le loro collezioni maschili e femminili della stagione autunno/inverno 2020.

Oltre che sui capi, negli ultimi anni l’attenzione si è spostata sull’invito vero e proprio all’evento, che ormai rappresenta una componente molto più importante di un semplice messaggio. Se in passato il mezzo prediletto era una semplice busta dove venivano scritti indirizzo e data, ora i marchi hanno voluto investire maggiormente su una nuova frontiera con l’intento di abbattere le barriere della formalità.

A ogni kermesse abbiamo infatti visto buyer, influencer e media ricevere stravaganti forme di convocazione, che hanno prontamente attirato l’attenzione del web. Va precisato però che non si tratta solamente di un espediente bizzarro per far parlare di sé, ma piuttosto di un modo per anticipare il moodboard che andrà a caratterizzare il défilé, oltre a simboleggiare come la comunicazione al giorno d’oggi si stia evolvendo.

Qui sotto abbiamo deciso di raccogliere per voi quelli più originali degli ultimi anni.

La caffettiera di GCDS

Il profumo di caffè, i resti della Magna Grecia, il calcio e la moda. Sono questi gli elementi che GCDS ha scelto per farci addentrare nel suo omaggio a Napoli che ha segnato la collezione autunno/inverno 2020. Proprio per questo, come invito è stata consegnata una speciale moka Bialetti che, come Giuliano Calza ha voluto precisare sui social, è stata numerata per rintracciare chiunque avesse intenzione di resellarla.

Il timer di Gucci

Tra i primi brand ad accorgersi dell’importanza dell’invito c’è sicuramente Gucci che, con l’arrivo di Alessandro Michele alla direzione artistica, ha cominciato a investire molto su questo fattore, catturando l’attenzione sfilata dopo sfilata. Gli esempi di originalità adottata dal designer sono veramente tanti, ma ce n’è uno in particolare che ci ha colpito più degli altri per la sua genialità. Stiamo parlando del timer arancione con tanto di logo Parental Advisory che scandiva il tempo rimanente al fashion show della collezione autunno/inverno 2018. L’effetto hype era quindi più che garantito.

Le uova di serpente a sonagli e i mazzetti d’erba aromatica di Kanye West

Possiamo dire che Kanye West non sia nuovo alle stravaganze, ma forse questa volta si è davvero superato. Per il suo ritorno in grande stile alla fashion week, il creativo ha deciso di portare un po’ di Wyoming a Parigi. Niente di strano quindi, se non fosse che i pochi invitati all’inaspettata presentazione della YEEZY SEASON 8 hanno ricevuto a sorpresa una lettera dei KimYe accompagnata da (finte) uova di serpente a sonagli e un mazzetto d’erba aromatica proveniente dal loro ranch di Cody.

L’aquilone di Louis Vuitton

Alla sua terza prova come direttore creativo di Louis Vuitton, Virgil Abloh ci ha portato in un parco giochi più o meno fittizio, dove ogni pregiudizio legato all’abito maschile è stato annullato. Quale miglior modo per farci immergere in un’atmosfera spensierata e giocosa se non regalare un bellissimo aquilone? Esatto, è proprio ciò che è stato consegnato ai presenti alla sfilata primavera/estate 2020, i quali si sentiranno sicuramente dei bimbi felici.

La prescrizione medica di ASHISH

Per combattere l’oscurità invernale e la rigidità della moda, ASHISH ha pensato di fornire ai presenti alla sfilata autunno/inverno 2019 una prescrizione medica con una dose semestrale di paillettes da 5mm. Oltre ai dettagli riguardanti la location, la prescrizione specifica che la “medicina” non va ingerita e che potrebbe causare euforia.

La t-shirt di Off-White

Se pensate che utilizzare una t-shirt come forma di invito a una sfilata sia già di per sé un’idea geniale, avete senza dubbio ragione, ma dovete sapere che Virgil Abloh ha fatto qualcosa di ancora più incredibile. Era il 2017 quando il designer debuttava come ospite a Pitti Uomo presentando la collezione primavera/estate 2018 intitolata “TEMPERATURE” e, per l’occasione, consegnava ai circa seicento invitati un packaging concettuale contenente una maglietta arancione (lo stesso colore dei giubbotti catarifrangenti) con stampato un estratto della poesia “Untitled 4” di Omid Shams. Il suo era quindi un modo di comunicare un importante messaggio sociale attraverso un capo esclusivo, in perfetto stile Off-White.

I preservativi di Vetements

Vetements ha basato il suo successo sulla provocazione, perciò non c’è da stupirsi se ritroviamo il suo nome nella lista degli inviti alle sfilate più originali degli ultimi anni. Una delle sue trovate è stata infatti quella di ambientare un défilé di alta moda in un McDonald’s e di consegnare agli invitati due preservativi rigorosamente brandizzati.

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