J. Cole ha deciso di non fare più nessun featuring

Articolo di

Greta Scarselli

Erano 16 anni che non usciva una traccia firmata Gang Starr e, con nostra sorpresa, DJ Premier ha deciso di ripresentarsi con un singolo in cui la voce di Guru, morto ormai 9 anni fa, viene accompagnata da J. Cole.

Si è trattato sicuramente di un momento importante per il rapper di Dreamville, in quanto ha avuto l’opportunità di partecipare al ritorno di uno dei gruppi che hanno contribuito alla crescita dell’hip hop a New York, lo stesso luogo in cui J. Cole ha vissuto la propria adolescenza.

Con questo il rapper ha detto basta, darà un taglio alle collaborazioni. Lo ha svelato con tutta tranquillità in un post in cui si mostrava onorato di aver partecipato a “Family and Loyalty”, dove, qualche riga sotto, ha aggiunto: questo sarà l’ultimo featuring che sentirete da me.

https://twitter.com/JColeNC/status/1175087806709813249

J. Cole, durante la sua carriera, ha avuto modo di lavorare con una grande quantità di artisti e anche la sua ultima uscita, “Revenge of the Dreamers III“, ne è stata una dimostrazione.

L’anno scorso ho deciso di dire sì più di quanto io abbia detto no.

J. Cole a XXL

Per lui le collaborazioni sono un modo per uscire dalla sua zona di comfort, provare a fare sempre qualcosa di più e arrivare alla fine sapendo di non aver lasciato nulla di intentato. All’inizio di quest’anno ha affermato di voler salire di livello con i featuring – ed è esattamente quello che ha fatto con i Gang Starr – ma adesso sembra aver dato abbastanza, forse deve prendersi del tempo per concentrarsi su se stesso.

Ho fatto tutto quello che volevo fare. Anche la merda che non volevo, ma alla fine sono felice di averlo fatto.

J. Cole a XXL
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