Fashion

Jacquemus sfila tra le opere di Miró, Calder e Giacometti

Articolo di

Ruben Di Bert

Se c’è una cosa che Simon Porte Jacquemus sa fare eccellentemente, questa è senza ombra di dubbio mettere in piedi uno show coi fiocchi. 

È successo anche oggi con la presentazione della collezione “LES SCULPTURES”,  avvenuta all’indomani della Paris Fashion Week in un luogo tranquillo e distante dalla frenesia della città davanti a una parata di celebrità come Julia Roberts, Bianca Balti, Kylie Jenner, Jack Harlow e Kristin Davis.

Lo stilista ha infatti deciso di tornare nel Sud della Francia per orchestrare un défilé che celebra l’espressione artistica e la bellezza. E per farlo il designer ha scelto per l’ennesima volta una location impeccabile e mozzafiato, in questo caso la Fondation Maeght a Saint-Paul de Vence.

Si tratta di un grande centro espositivo dove l’arte si respira in ogni angolo, dentro e fuori. Fu fondato nel 1964 dagli editori e galleristi Marguerite e Aimé Maeght, i quali affidarono il progetto all’architetto catalano Josep Luis Sert con l’intento di creare una spazio in cui architettura, arte e paesaggio si dovevano fondere in maniera armoniosa. Molte parti della costruzione furono inoltre realizzate con la partecipazione di alcuni degli artisti più importanti dell’epoca, come il Labirinto di Joan Mirò o gli esterni caratterizzati dalla presenza di mosaici e ceramiche di Marc Chagall e Georges Braque.

Così Jacquemus fa sfilare Gigi Hadid, Emily Ratajkowski, Vittoria Ceretti e Deva Cassel tra le opere di Alexander Calder e Alberto Giacometti, dalle quali prende in prestito la ricerca cinetica e le silhouette allungate. La forma del corpo viene quindi ripensata con un approccio surrealista che si concentra sulle proporzioni tra le spalline e la vita, mentre l’elegantissima color palette si orienta verso il minimalismo. L’idea di fondo che si percepisce è quella di applicare la scultura alla moda.