Jimmy Butler è il nuovo atleta simbolo di Li-Ning

Articolo di

Claudio Pavesi

Jimmy Butler arriva da una stagione NBA clamorosa che lo ha elevato nell’Olimpo del basket contemporaneo, avendolo visto trascinare in Finale NBA i suoi Miami Heat. A celebrazione di questo fantastico 2020, Butler ha firmato un accordo pluriennale con Li-Ning.

Il marchio cinese sta costruendo un roster di tutto rispetto, specie rispetto al passato. Il brand fondato dall’ex ginnasta omonimo che vinse 6 medaglie olimpiche ha sempre avuto il suo focus nel basket e in passato ha rappresentato giocatori come Baron Davis e Shaquille O’Neal ma solo alla fine delle loro carriere, in una fase non entusiasmante del loro percorso. È stato l’accordo con Dwyane Wade a donare nuova vita al marchio. Wade firmò infatti un contratto a vita che ha portato alla nascita del suo brand interno chiamato Way of Wade, come fu per Jordan all’interno di Nike. L’impatto di Wade e i nuovi investimenti nel mondo lifestyle che hanno finalmente portato Li-Ning sulle passerelle internazionali e nei negozi più rinomati d’Europa hanno innalzato il livello di marchio anche fuori dalla Cina e ha permesso di costruire un roster notevole che va spiegato e motivato.

Wade e Butler insieme ai Chicago Bulls

Ci sono i pezzi più piccoli, tutti con un ruolo diverso, come Udonis Haslem, Evan Turner e Glenn Robinson III, i primi due sono ormai senatori di spogliatoio, mentre l’ultimo è un buon mestierante che porta entusiasmo con giocate di energia. A questi si vanno ad aggiungere degli All-Star come D’Angelo Russell e C.J. McCollum, due guardie estremamente forti e rispettate ma in mercati medio-piccoli come Minnesota e Portland. A loro spetta il compito di portare avanti la legacy dei principali modelli: i generici per McCollum e quelli di Way of Wade per Russell.

Proprio quest’anno Li-Ning ha esteso il proprio roster a giocatori di prima fascia e, per la prima volta, a dei rookie. Da poco è infatti arrivata la firma di Fred VanVleet, la guardia campione NBA con i Toronto Raptors che andrà a diventare uno dei principali free agent in circolazione. Con la speranza che VanVleet possa arrivare in un grande mercato come appunto è Toronto, Li-Ning spera che Fred continui a portare avanti la sua grande amicizia con Drake, per un ulteriore posizionamento mediatico.

Jimmy Butler nei Playoffs NBA contro gli Indiana Pacers.

Il sopracitato rookie non è nient’altro che R.J. Hampton, scelto un paio di giorni fa dai Denver Nuggets con la chiamata numero 24 al draft. Come già discusso in un articolo dedicato, Li-Ning ha firmato Hampton appena uscito dal liceo e sperava di vederlo chiamato tra le prime cinque scelte al Draft 2020, ma la brutta stagione in Nuova Zelanda ha rovinato i piani. Il talento resta enorme e la possibilità di esplodere rimane, ma ovviamente Li-Ning si troverà con una signature shoe, già concordata nel loro contratto, a un giocatore che non dovrebbe vedere il quintetto base, ora come ora. Comprensibile pensare che il brand avrebbe preferito fornirla a VanVleet.

A questo punto mancava una superstar e l’hanno trovata in Butler. Jimmy era un uomo Jordan e con queste ha giocato anche quest’anno, ma è rinomatamente uscito dal contratto ormai da un annetto, infatti ha indossato spesso PUMA fuori dal campo e nei post su Instagram. Dopo un lungo tira e molla appunto con PUMA, con Jordan e con altri brand, è stato proprio Li-Ning a spuntarla con un contratto pluriennale, molto probabilmente un quinquennale, che lo renderà il primo ambasciatore del brand presumibilmente fino al suo ritiro visto che alla scadenza dell’accordo avrà 36 anni. L’accordo include anche una signature shoe la cui uscita sarebbe prevista a cavallo tra questa e la prossima stagione.

Jimmy Butler, proprietario di Big Face Coffee.

L’impatto fuori dal campo è importante, perché Butler ha una personalità straripante. Istrionico nelle interviste, grandissimo appassionato di calcio e tifoso del Paris Saint-Germain, amico stretto di Neymar Jr. e di attori come Mark Wahlberg, Butler è un personaggio trasversale, aggressivo e poco emozionale in campo, estremamente empatico e alla mano fuori. Butler gode di una grande personalità che Li-Ning dovrà saper sfruttare, anche e soprattutto legandosi a Big Face Coffee, la pseudo-caffetteria creata nella Bolla di Orlando che serviva caffè esclusivamente a 20 dollari il cui merch stava iniziando a essere autoprodotto da Butler e compagni.

Abbiamo già parlato di Way of Wade, ovvero la linea dell’ex Miami Heat. Letteralmente la sua linea si chiama “Percorso di Wade” e proprio questo sembra essere stato seguito da Butler. Jimmy andò al college a Marquette, proprio come Wade e giocò ai Chicago Bulls, città natale di Flash che allo United Center fu brevemente compagno di Butler. Wade fu ovviamente un simbolo di dei Miami Heat e firmò inizialmente per Jordan salvo poi concludere la carriera con Li-Ning ai piedi, altri elementi che lo avvicinano a Jimmy Butler. Il percorso di Wade è lo stesso di quello di Jimmy, nella speranza di arrivare al titolo NBA, proprio come Flash.

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