Dobbiamo ringraziare Jonah Hill per lo stile

Articolo di

Giorgia Monti

Sono molte le celebrità che nel corso della loro carriera hanno vissuto un’evoluzione stilistica, tra queste, ad aver spiccato nel panorama internazionale c’è sicuramente Jonah Hill.

Abbiamo assistito a una doppia trasformazione degna di nota: la prima è quella che riguarda la maturità dei suoi lavori – già da attore, poi sceneggiatore e regista – la seconda, invece, fa riferimento a una spiccata evoluzione sia fisica che stilistica. Il suo primo ruolo da co-protagonista è stato quello in “Superbad” nel 2007, in cui Hill ha vestito i panni del classico ragazzo simpatico, un po’ goffo e non molto fortunato con le ragazze. Certo, non un film da Oscar, ma decisamente nella top delle migliori pellicole adolescenziali. Da qui la sua carriera ha continuato a crescere diventando uno dei volti più riconoscibili degli ultimi anni. Il ragazzino nerd del liceo, dall’abbigliamento discutibile, dopo poco tempo si è ritrovato su uno yacht a lanciare banconote insieme a Leonardo DiCaprio, farsi di Quaalude e inneggiare a Steve Madden.

Se parliamo di stile, infatti, quello di Jonah ha subito un’evoluzione sia nella sfera privata che nei ruoli che ha interpretato. Per la realizzazione di “Don’t look up”, ultimo film a cui ha preso parte, ha chiesto di indossare un orologio Richard Mille RM52-01 Skull Tourbillon e una Birkin di Hermès – purtroppo falsi, per motivi logistici e di sicurezza. Nel corso degli ultimi anni, l’attore ha scelto di osare e di dare libero sfogo alla sua fantasia: nella vita di tutti i giorni è famoso per indossare shorts per le strade di New York anche in inverno, capi streetwear uniti a cappotti sartoriali e per sfilare sul red carpet in completo e sneakers. Una vera e propria icona di stile che è riuscita a conquistare fan e social media – tanto che esiste anche il profilo @jonahfits dedicato esclusivamente ai suoi look.

Il suo stile deriva in gran parte dall’amore per lo skateboard, il suo debutto alla regia con “Mid90s” nel 2018 fa riferimento proprio alla skate culture di Los Angeles degli anni ’90. Nel 2015 presentando una puntata del Saturday Night Live, con in mano una tazza di caffè, si è presentato davanti a milioni di spettatori indossando il sobrio ma inconfondibile Tri-Ferg di Palace. Di certo questa non è stata la prima volta in cui si è visto con indosso un capo del brand, ma portarlo in diretta nazionale in uno degli show più famosi al mondo è stato un solido indicatore di un impegno personale tra lui e il mondo dello streetwear. E sempre per omaggiare il suo amore per il marchio londinese, appena un anno dopo è apparso in una delle campagne pubblicitarie più bizzarre della storia per promuovere la collaborazione Palace x Reebok, in cui sono stati rivisitati gli iconici modelli Classic e Club C. Le sneakers, del resto, rappresentano uno degli elementi più interessanti dei suoi outfit: dal classico evergreen delle adidas Samba a modelli più impegnativi come le Cloudbust di Prada, Sean Wotherspoon x Nike Air Max 97 o le Ozweego di adidas x Raf Simons. Proprio due anni fa ha avuto vita anche una partnership con adidas per celebrare i 50 anni delle famose Superstar. 

Per l’abbigliamento, come tutti anche Jonah ha avuto le sue diverse fasi stilistiche: fino a poco fa confessava il suo amore per gli abiti monocromatici – come quelli di The Row sfoggiati con Zoe Kravitz – ora invece sembra che l’attore voglia optare per look giocosi che mostrino la sua ritrovata sicurezza e riflettano la sua personalità estrosa. Un esempio è il flower power sprigionato durante un’apparizione del 2021 al The Tonight Show con Jimmy Fallon, in cui ha scelto di indossare una camicia di ERL multicolore abbinata a un berretto viola che lasciava intravedere l’inconfondibile capello biondo. Da abiti Gucci a stampe tie-dye e denim patchwork, Hill, c’è da dire, è a tutti gli effetti il re del fit pic. Recentemente ci ha benedetto con uno selfie allo specchio scattato direttamente nello store di Marni, indossando una camicia a maniche corte button-down con un motivo a fiori e pantaloni arancioni brillanti, a completare i famosi mule. Il motivo della visita era un fitting che aveva lo scopo di trovare un look per la serata di apertura dello spettacolo di Broadway di sua sorella Beanie Feldstein. Per la notte speciale, ha poi sfoggiato proprio i vivaci pantaloni arancioni con sopra una camicia a completare il set e una giacca blu navy con il suo iconico emblema floreale.

Anche se non c’è una data particolare che ha visto l’avvicinamento di Jonah Hill al mondo della moda, possiamo dedurre che abbia qualcosa a che fare con il suo viaggio verso l’amor proprio. In un’intervista rilasciata a GQ nel 2020 il trentottenne ha dichiarato: “Ho sempre avuto un interesse per lo stile personale e la moda, ma sono sempre stato il ragazzo più grasso”. E ancora: “Il fatto è stato rendersi conto che anche essendo grande o piccolo, posso comunque definire il mio stile personale”. La speranza di Jonah, infatti, è proprio quella di incoraggiare i fan a esprimere la loro individualità, indipendentemente dal loro aspetto. 

Quello che possiamo definire stile, del resto, non consiste nell’indossare i capi più appariscenti, le sneakers più costose o una quantità esagerata di loghi, parliamo invece di consapevolezza e del giusto dosaggio. Molto spesso le star di Hollywood attraggono consensi grazie ai perfetti suit che indossano sul red carpet – o anche solo grazie a una mandibola squadrata –, ogni tanto assistiamo invece all’evoluzione di personaggi che decidono di spingersi oltre i confini. Probabilmente Jonah Hill è riuscito a ricevere molti consensi poiché emblema della normal culture, simboleggiando, dal punto di vista stilistico, un passaggio culturale dall’era dello streetwear logato all’era dell’abbigliamento sperimentale che vede una presa di coscienza. Il nuovo guardaroba di Hill è una testimonianza di come la fiducia e l’amore per chi sei sia una tendenza che non passa mai di moda.