Kawhi Leonard perde la causa con Nike sul copyright del logo “Klaw”

Articolo di

Claudio Pavesi

Kawhi Leonard è da anni coinvolto in una causa legale con Nike relativa al possesso del proprio logo personale, “The Klaw”. Il giudice ha finalmente deciso: il copyright del marchio è di proprietà di Nike.

L’originale bozza di “The Klaw” realizzata da Kawhi è a sinistra, a destra invece il logo ufficiale.

Kawhi Leonard reclamava il possesso del logo a seguito del suo passaggio da Nike a New Balance. La stella dei Clippers sosteneva di aver disegnato il logo già ai tempi del college, solo poi parzialmente sistemato dai designer di Nike. Nike ha poi risposto di possedere interamente il logo, essendo quest’ultimo parte del contratto che il brand e il giocatore hanno portato avanti fino al passaggio a New Balance. Il Klaw logo sarebbe stato quindi un asset fornito dallo Swoosh al giocatore.

Nike e il suo avvocato Tamar Duvdevani hanno sostenuto inoltre che la bozza fosse molto lontana dalla versione finale del logo. Quest’ultima versione, infatti, sarebbe per loro così diversa da essere un prodotto di proprietà intellettuale indipendente. Essendo la creazione ben più rilevante della direzione artistica dal punto di vista del possesso legale, la proprietà del Klaw sarebbe di Nike e Jordan Brand.

Dopo un lungo processo di cause e contro-accuse (all’inizio fu Kawhi a portare lo Swoosh in tribunale ma quest’ultimo accusò a sua volta l’ex Raptor in una nuova causa legale), il giudice ha deliberato in favore di Nike, trovando valido quanto detto da Duvdevani e il brand di Beaverton. New Balance e Clippers quindi dovranno fare a meno di un logo che facilmente verrà messo nel dimenticatoio da Nike, quantomeno sotto il punto di vista puramente commerciale.

Non è la prima volta che succede qualcosa del genere. Come Shaquille O’Neal ha dovuto lasciare il proprio logo a Reebok quando creò il proprio marchio, allo stesso modo anche Kawhi dovrà fare a meno di quello che stava diventando rapidamente uno dei loghi personali più amati della NBA moderna. A quanto pare, i Los Angeles Clippers avevano anche provato ad acquistare parte del logo da Nike per aiutare la propria stella nella causa, ma senza successo.